A Torino il 'progetto di federazione' coi dem va a sbattere contro il muro di Appendino

·Giornalista politico, Huffpost
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CASELLE TORINESE, ITALY - APRIL 02: Chiara Appendino, the Mayor of Turin wears a face mask during on the first 21 volunteer reinforcement doctors for the hospitals in Piedmont following the pandemic COVID 19 arrive at Turin airport, accompanied by Minister Francesco Boccia on April 02, 2020 in Caselle Torinese near Turin, Italy. The Italian government continues to enforce the nationwide lockdown measures to control the spread of the Coronavirus (COVID-19).  (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)
CASELLE TORINESE, ITALY - APRIL 02: Chiara Appendino, the Mayor of Turin wears a face mask during on the first 21 volunteer reinforcement doctors for the hospitals in Piedmont following the pandemic COVID 19 arrive at Turin airport, accompanied by Minister Francesco Boccia on April 02, 2020 in Caselle Torinese near Turin, Italy. The Italian government continues to enforce the nationwide lockdown measures to control the spread of the Coronavirus (COVID-19). (Photo by Stefano Guidi/Getty Images) (Photo: Stefano Guidi via Getty Images)

“Siete centrali, Torino è centrale nel progetto di federazione che stiamo portando avanti”. Parole e musica di Giuseppe Conte, che sabato scorso ha incontrato in videoconferenza gli eletti torinesi. Parlamentari, consiglieri regionali e comunali, assessori: ad ascoltare le parole del leader eternamente in pectore anche la sindaca uscente, Chiara Appendino. “Non prendiamo decisioni affrettate, cerchiamo di capire se ci sono le condizioni per costruire qualcosa insieme”, ha detto l’ex premier, coltivando ancora ambizioni di una possibile intesa con la sinistra e in particolare con il Pd che si sta sgretolando ancor prima di nascere.

Passano tre giorni ed ecco che la sindaca uscente gela tutti: “Per le prossime elezioni amministrative di Torino, l’unico scenario che mi sento di escludere al 100%, è che appoggeremo il Partito Democratico al ballottaggio”. L’unica carta rimasta nel mazzo di un’alleanza mai nata, quella di un possibile sostegno reciproco almeno al secondo turno, almeno nella capitale sabauda rischia di essere bruciata. Appendino fornisce le sue motivazioni: “I matrimoni combinati non funzionano. Se ci sono le condizioni per costruire progetti innovativi lo si fa da subito”.

“Queste cose vanno preparate - dice chi sta lavorando alle candidature delle prossime amministrative - anche Conte non è che può fare piani e disegnare traiettorie senza conoscere il campo di gioco”. La preoccupazione della sindaca, che sabato scorso in collegamento ha più che altro ascoltato senza prendere molto la parola, è quella di non disperdere il lavoro fatto finora, che più che in altre realtà a guida M5s ha portato a qualche risultato. Una posizione che viene spiegata anche alla luce della possibile candidatura per il Pd di Stefano Lo Russo. Il capogruppo Dem in municipio è da sempre uno storico avversario dell’intesa con i 5 ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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