A26, Toti: "Voglio subito una task force"

webinfo@adnkronos.com

"Voglio una task force, voglio un tavolo che si riunisca a Genova, voglio ministri che vengano a Genova, stanziamenti straordinari di miliardi per questa regione e uno scudo legislativo che ci consenta di agire e tranquillizzare i cittadini. E lo voglio oggi pomeriggio". Così il governatore ligure Giovanni Toti dopo la decisione di Autostrade di chiudere una porzione di A26 per verifiche su 2 viadotti. Oggi si è tenuto un vertice di giunta straordinario sulla situazione di Genova e della Liguria, al termine del quale Tori ha spiegato che ha "chiesto a Mit e società Autostrade l'apertura di tutti i caselli gratuiti in tutte le tratte della Liguria fino al termine dell'emergenza e mi aspetto una risposta già dal pomeriggio, non è pensabile si paghi un pedaggio per strade che sono di fatto obbligatorie". 

"Nessuno ha mosso un dito e il risultato è che oggi la gente ha paura di prendere non solo le autostrade chiuse, ma anche quelle aperte. Siccome ne abbiamo piene le scatole di dipendere da incapaci, vedremo legislativamente tutto quello che la Regione può fare oltre alle misure di emergenza", ha aggiunto il governatore, ricordando che "abbiamo decine di chilometri di strade distrutte dal maltempo, due autostrade su tre inagibili e chilometri di code, persone che non possono raggiungere il posto di lavoro, camion incolonnati".  

Toti accusa poi l'Aspi che "in 1 anno e 4 mesi avrebbe dovuto lastricare d'oro quei viadotti perché ne aveva il tempo e le possibilità e non aspettare a muoversi quando la procura glielo ha chiesto. Per un anno e 4 mesi non si è fatto assolutamente niente e oggi dobbiamo rassicurare i cittadini da una psicosi che si sta diffondendo e sta bloccando completamente questo Paese. D'altra parte vorrei sapere per quale ragione oggi ho letto due tweet dal Mit e nulla più mentre noi abbiamo scritto nel corso dell'ultimo mese ripetute lettere a cui nessuno si è degnato di dare una risposta". 

Tra le priorità per Toti c'è soprattutto quella di "mettere in sicurezza l'asset più importante della logistica di questo Paese, cioè 4 porti della Liguria". "Ogni minuto che passa - ha ribadito - la città di Genova, Regione Liguria e l'economia italiana perdono milioni di euro per l'incoscienza di qualcuno, perdono credibilità, perdono la possibilità di riaversi da una tragedia come quella del Morandi".  

"Credo che sia la cosa più sconsiderata che ho visto fare nella mia intera vita - ha concluso - Ho sentito un anno di chiacchiere e Aspi si è ritrovata a dover chiudere un viadotto su suggerimento della Procura di Genova e meno male che c'è la Procura. Non ho visto ispettori del Mit, non so dirvi come siano fatti, non abbiamo visto una misura concreta, abbiamo ciarlato a vanvera attorno a delle concessioni che sono ancora là". 

"Ho chiesto che le istituzioni locali, regione, comune e città metropolitana possano avvalersi di un advisor tecnico nostro, per conoscere qual è la situazione da una voce terza dato che in 1 anno 4 mesi, come si vede dal corto circuito prodotto dalla decisione presa da Aspi, non abbiamo contezza di qual è la situazione reale del sistema di viabilità autostradale regionale", ha detto poi Toti termine della riunione straordinaria di giunta. "Poiché le istituzioni locali non hanno competenza sulle concessioni, ma hanno il dovere di tutela cittadini, ho chiesto un advisor terzo che abbia libero accesso", ha aggiunto.