A2A, Lega contro Comboni: inopportuno vicepresidente si candidi a Brescia

Un tecnico A2A al lavoro su un lampione in centro a Milano

ROMA (Reuters) - La Lega critica il vice presidente di A2A, Giovanni Comboni, per la disponibilità a candidarsi per il centrosinistra come sindaco di Brescia, principale azionista della multiutility insieme al comune di Milano.

"È inopportuno che il vice presidente di una quotata come A2A esprima pubblicamente la propria volontà di candidarsi a sindaco di Brescia, uno degli azionisti di riferimento di A2A stessa. Comboni decida se vuole fare il membro del consiglio o l'azionista quanto prima", dice in una nota Giulio Centemero, esponente del partito guidato da Matteo Salvini, parte della maggioranza che sostiene l'esecutivo di Giorgia Meloni.

Complessivamente i due comuni detengono il 50% del capitale di A2A, ma un 8% è fuori dal patto di sindacato. Lo scorso agosto i due comuni hanno rinnovato per altri tre anni il patto di sindacato che blinda il 42% del capitale della utility.

"Ulteriormente inopportune sono, se confermate, le indiscrezioni secondo cui gli attuali sindaci di Milano e Brescia vorrebbero rinnovare il consiglio di A2A prima delle elezioni comunali di Brescia", aggiunge il parlamentare.

"Il sindaco di Brescia cambierà e il rischio non è solo l'influenza sul titolo delle attuali dichiarazioni e indiscrezioni ma anche e soprattutto l’instabilità nella governance futura", prosegue la nota.

(Giuseppe Fonte, editing Claudia Cristoferi)