AAA cercasi abitanti per un'isola remota della Scozia (popolata da sole 40 persone)

Ilaria Betti
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Laig Bay on Isle of Eigg, Small Isles, Scotland, United Kingdom, Europe (Photo: David Clapp via Getty Images)
Laig Bay on Isle of Eigg, Small Isles, Scotland, United Kingdom, Europe (Photo: David Clapp via Getty Images)

Chi ha il coraggio di trasferirsi a tempo indeterminato in un’isola remota? Di sicuro qualcuno che apprezzi la solitudine e il distanziamento sociale. Rum, la più grande delle Piccole Isole delle Ebridi Interne, in Scozia, è alla ricerca di turisti per la vita: persone che abbiano voglia di ricominciare una nuova esistenza, lontano dai grandi centri.

Per attirare nuovi residenti (attualmente gli abitanti sono circa 40, ndr), il villaggio di Kinloch sta costruendo quattro eco-case con due camere da letto, pronte per essere affittate a prezzi calmierati a chi vorrà lavorare sull’isola: al momento si cercano persone qualificate in assistenza all’infanzia, produzione alimentare, manutenzione per case, pescicoltura e turismo. Ma è ben accetto chiunque voglia aprire nuove attività commerciali o aiutare a diversificare l’economia locale. Chi abbia voglia di candidarsi può inviare la propria application sul sito dell’isola.

Rum ha una storia antica: è stata acquisita dalla Nature Conservancy nel 1957, diventando una riserva faunistica di cervi, capre selvatiche, pony, aquile dalla coda bianca e una colonia di 120.000 berte atlantiche. Prima di questo, il suo nome era Rhum (con l’h), una variante inventata dall’ex proprietario, Sir George Bullough, che non gradiva il titolo di Laird of Rum perché non voleva in alcun modo che il suo nome fosse associato alla bevanda alcolica. Il figlio, John Bullogh, vi costruì il castello di Kinloch, convertito oggi in un ostello. All’epoca, John Bullogh, un ricchissimo manifatturiere di cotone, aveva circa 100 persone al suo servizio, di cui solo 14 come giardinieri. C’era un enorme campo da golf da curare, campi da tennis, da squash, allevamenti di tartarughe, uccelliere, tutti da mantenere con cura.

Oggi l’unico centro abitato è Kinloch. Qui vi si trova l’unico negozio, un negozio di arte locale, un ufficio postale. Non vi sono nè chiese, nè pub, ma un piccolo caffè per accogliere i pochi abitanti (la maggior parte dei quali studiosi).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.