AAA partner femminista CERCASI. No perditempo. Fidatevi, con qualche accorgimento lo troverete

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: Counter - Getty Images
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From Cosmopolitan

La vita di noi femministe è già piuttosto pesante: ci infuriamo, sbottiamo, ci viene il sangue amaro per colpa del sessismo giornaliero, ci ritroviamo a spiegare l'ABC a persone che chiaramente non vogliono mollare la presa delle loro regole rimaste ai tempi dell'Inquisizione. Insomma, siamo già abbastanza stressate. Come se non bastasse, però, a tutto questo si aggiunge un altro annoso problema che potrà sembrare di importanza marginale, ma in termini pratici non lo è affatto: come fare a trovare un* partner femminista? Per dire: fare sesso è bello e tutto, ma trovarsi sotto le coperte con un maschilista incallito con battute omofobe o sessiste a coronare il tutto, anche no. Per non parlare di chi punta a una relazione stabile: più il femminismo diventa parte di te più i tuoi standard (giustamente) si alzano vertiginosamente e ti ritrovi a declinare le mille sfumature del "meglio sola che male accompagnata". Il problema esiste anche nella comunità LGBT+, tra l'altro, perché sappiamo bene che orientamento sessuale, ideali e attivismo non seguono per forza binari paralleli. Ma non bisogna disperare: trovare un* partner che ci supporti nella nostra lotta alla parità è possibile e pure gli uomini femministi esistono e si nascondono tra noi. Per riuscire nell'impresa - e nel frattempo non perdere il proprio tempo - ecco alcuni consigli e le domande che ogni femminista intersezionale dovrebbe fare fin dal primo appuntamento.


Primi approcci


Ok, non ha senso tramortire la persona che ci piace con mille domande sui massimi sistemi fin dal primo incontro. Su questo siamo d'accordo, ma è anche vero che, per capire le idee di chi ci sta di fronte su genere, orientamento sessuale e parità, basta qualche piccolo accorgimento. Fa battute su come sono vestite le ragazze? Divide le donne in "serie" e "poco serie"? Ha delle uscite razziste o si vanta di essere geloso e possessivo? Next.

Ricordate che, ovviamente, siete voi a stabilire i limiti oltre i quali "è troppo" e nulla vi vieta di avere una storia con qualcuno che la pensa in modo anche molto diverso da voi. Ci sono sempre, però, dei confini che non possono essere superati. In tal caso, potete passare una bella serata e magari anche fare del buon sesso, ma la mattina dopo meglio metterci una pietra sopra.

Riscaldamento

Appurato che la persona che abbiamo davanti non è uscita direttamente dal peggior Cinepanettone, possiamo passare a qualcosa di più approfondito. Una buona idea è partire dall'attualità: che ne pensa delle quote rosa? Dell'aborto? E dei casi di revenge porn (o meglio dire "diffusione non consensuale di materiale intimo")? Sa chi è Breonna Taylor? Sa cos'è la grassofobia? Questo dovrebbe aprire delle discussioni interessanti. Si può anche andare subito al sodo (no, non solo in senso fisico) e chiedere un parere sulla parola "femminismo". A questo punto potrebbe succedere di tutto: voli pindarici su come sia preferibile usare la parola "equalismo" (what?), invettive contro le fantomatiche "nazifemministe" (chi sono? dove sono?) e stereotipi su ascelle pelose e reggiseni bruciati a go go. Ecco, se il vaso di Pandora dovesse aprirsi o doveste trovarvi davanti tutta la fragilità della toxic masculinity, beh, anche in questo caso potete sempre puntare all'uscita di emergenza.

In profondità

Mettiamo caso che il soggetto in questione abbia superato gli step precedenti, a questo punto potete iniziare a rilassarvi perché nessuno pretende di avere al proprio fianco l'incarnazione del femminismo (spoiler: non esiste). Se c'è una buona base, potete sempre lavorarci insieme crescendo nel percorso di coppia. C'è però da dire che non è per forza vostro compito educare chi vi sta vicino sul femminismo intersezionale, dunque nulla vi vieta di chiedere di più, di volere una persona formata sul tema almeno quanto voi. Una buona domanda è questa: "Cosa fai per smantellare il sessismo e la misoginia nella tua vita di ogni giorno?" e si potrebbe anche aggiungere, "Credi che i diritti delle persone disabili o transgender siano una questione femminista?". Non vi resta che ascoltare la risposta.

Livello Pro

Se per voi l'attivismo femminista è molto importante potreste desiderare una persona al vostro fianco che condivide lo stesso impegno giorno per giorno. Non c'è nulla di male (anzi), ma non capita sempre. Tuttavia non è detto che, col tempo, anche chi all'inizio si limitava a sostenere in modo blando le vostre battaglie, non aumenti il proprio coinvolgimento in prima persona (la passione, del resto, è contagiosa). Alla fine si tratta di dialogare e di mettersi in dubbio: se la voglia c'è, possono accadere grandi cose. Noi, nel mentre aspettiamo la divisione feminist di Tinder, sarebbe un successo!