Abbandonano rifiuti abusivi: multati e obbligati a pulire

polizia

Hanno abbandonato i televisori, mobili, bombole di gas e molti altri rifiuti abusivi in un parcheggio pubblico. I responsabili dell’episodio avvenuto a Fontevivo in provincia di Parma sono stati rintracciati dalla Polizia Locale. Il sindaco leghista Tommaso Fiazza ha preteso che, oltre a pagare una multa, raccogliessero i rifiuti e ripulissero tutta l’area. La notizia è stata riportata da Parmadaily.it.

Il gesto dei cittadini

Secondo quanto è stato riferito da alcuni testimoni, televisori, mobili, bombole di gas e molti altri oggetti sarebbero stati abbandonati in un parcheggio pubblico della frazione Ponte Taro a Fontevivo in provincia di Parma. La Polizia ha avviato le indagini dopo aver ricevuto delle segnalazioni ed è riuscita a identificare i proprietari dei rifiuti, che hanno ammesso di aver utilizzato un furgone di un amico. Il proprietario del mezzo ha confessato ed è stato obbligato a pagare una multa di 600 euro. Invece il proprietario dei rifiuti ha ricevuto una sanzione di 100 euro, secondo il regolamento comunale sui rifiuti, e di altri €40 per divieto di deposito di rifiuti o materie di qualsiasi specie secondo il Codice della Strada.

Il commento del sindaco

Fontevivo non è un paese per furbetti: ancora una volta chi ha deciso di svuotare la cantina nelle nostre campagne, non l’ha passata liscia, ma è stato multato e invitato a raccogliere e smaltire tutto in modo corretto. Non intendo lasciar correre su queste cose, per rispetto del nostro territorio e di tutti quei cittadini perbene che si comportano in modo educato e corretto”: questo è stato il commento di Tommaso Fiazza, Sindaco leghista di Fontevivo in provincia di Parma. Il primo cittadino li ha obbligati a raccogliere i rifiuti e a ripulire tutta l’area, al fine di essere un esempio per tutti: “Chi crede di trasformare il nostro Comune in una discarica abusiva come quelle che si vedono in giro per le campagne sbaglia di grosso. La tolleranza zero nei confronti di degrado e maleducazione non sono una mia fissazione, ma la tutela di quel minimo di rispetto che si deve alla nostra Comunità”.