Abbandonati nel bosco da mamma e papà, succede in Olanda

Bambini abbandonati nella foresta, la strana tradizione olandese

In Italia forse è ancora impensabile, considerato quanto siamo iperprotettivi con i nostri figli, mentre in Olanda è una pratica già diffusa da tempo: parliamo di un rito di passaggio che molti bambini compiono in estate per cui all’età di 11-12 anni vengono abbandonati nella foresta per una notte intera con l’intento che ritrovino la strada di casa.

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Si chiama “dropping down”, ovvero “buttare/cadere giù” perché in effetti gli adolescenti olandesi si ritrovano senza protezione ad affrontare le proprie paure per poi fare capolino nel mondo con più sicurezza e autonomia rispetto a prima: d’altronde si sa che in Olanda, Danimarca, Svezia e Norvegia i bambini vengono responsabilizzati sin da piccoli e imparano alla svelta a non dipendere dai propri genitori!

Bambini abbandonati nella foresta: così imparano

In particolare, questo rito prevede che un gruppo di ragazzini si immerga nel bosco e dotati dello stretto necessario, trovino il modo di superare la notte e ritrovare la strada di casa, o meglio il punto di ritrovo della base scout: alcuni vengono persino bendati e lasciati in posti molto lontani da casa, per altri i genitori (o i capo scout) li seguono a debita distanza e li mettono alla prova, magari architettando scherzi inquietanti, imitando il verso di un cinghiale o spaventandoli.

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Come moderni Hansel e Gretel, i bambini abbandonati nel bosco imparano in una notte a contare sulle proprie forze, a fare gioco di squadra e superare il timore di essere da soli... Voi fareste mai provare una simile esperienza ai vostri figli?

Foto@Kikapress