"Abbiamo tre bombe da disinnescare prima di parlare del futuro di Alitalia"

Alberto Sisto

Vai a guardare sotto i sedili di Alitalia, come deve far un commissario, e trovi sempre della polvere anzi della sporcizia incrostata. Ed è quello che ha raccontato questa mattina ai sindacati Giuseppe Leogrande nel corso di un incontro, convocato in anticipo rispetto alle aspettative delle organizzazioni dei lavoratori.

“Abbiamo tre bombe da disinnescare prima di poter parlare del futuro aprendo il confronto”, ha detto il legale bolognese ai rappresentanti dipendenti confermando il detto che dice piove sempre sul bagnato.

Alitalia perde oltre 600 milioni l’anno e ha bisogno come un naufrago dei 400 milioni di liquidità che il governo le ha promesso e il Parlamento si appresta a metterle a disposizione convertendo il decreto legge. Ma ora quei fondi rischiano di essere seriamente intaccati da due strampalate vicende amministrative.

La prima riguarda le 3.600 cartelle esattoriali che l’Agenzia delle entrate sta inviando, per importi variabili fra i 2.000 e gli 8.000 euro, al personale viaggiante, piloti e assistenti di volo. Secondo il fisco avrebbero pagato, il 50% di tasse in meno sulla retribuzione variabile, quella legata al numero di ore volate, per la quale è prevista una retribuzione aggiuntiva. Di qui le cartelle che un sindacalista definisce pazze “perché è l’azienda che ha fatto i calcoli sbagliando e ora sono chiamati a pagare i lavoratori” che devono versare anche more, multe ed interessi.

La cosa comica è che ad innescare la magagna è stato un sindacato minore che si è rivolto all’Agenzia delle entrate, che non si era ancora accorta di nulla, temendo per i propri iscritti. In virtù della modalità di calcolo adottate da Alitalia avrebbero potuto perdere “mensilmente qualche euro di pensione”, come spiega un sindacalista. Ed oggi parte della riunione alla sede della società è stata spesa in un franco confronto fra sigle sindacali sull’ingegnosa trovata, come ha raccontato ad Huffpost una persona presente all’incontro.

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