"Abbiamo un cuore, i miei soldati possono aver aiutato migranti ad andare in Ue"

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MINSK, BELARUS - NOVEMBER 19, 2021: Belarusian President Alexander Lukashenko during an interview with  the BBC's Moscow correspondent Rosenberg. Sergei Sheleg/BELTA/TASS (Photo by Sergei Sheleg\TASS via Getty Images) (Photo: Sergei Sheleg via Getty Images)
MINSK, BELARUS - NOVEMBER 19, 2021: Belarusian President Alexander Lukashenko during an interview with the BBC's Moscow correspondent Rosenberg. Sergei Sheleg/BELTA/TASS (Photo by Sergei Sheleg\TASS via Getty Images) (Photo: Sergei Sheleg via Getty Images)

Il leader della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, ha ammesso la possibilità che le forze bielorusse abbiano aiutato migranti ad attraversare il confine con la Polonia, ma nega di aver promosso il loro arrivo nel suo Paese. In un’intervista concessa alla Bbc, Lukashenko ha detto che gli aiuti sono “assolutamente possibili”. “Siamo slavi, abbiamo un cuore. Le nostre truppe sanno che i migranti sono diretti in Germania”, ha dichiarato. “Ho detto che non ho intenzione di trattenere migranti al confine e se continuano ad arrivare d’ora in poi continuerò a non fermarli, perché non stanno arrivando nel mio Paese, ma nei vostri”, ha continuato il leader bielorusso. Tuttavia, ha ribadito, “non li ho invitati qui e a essere sincero non voglio che attraversino la Bielorussia”.

Lukashenko ha informato Vladimir Putin sulle mosse di Minsk per risolvere la crisi migratoria e sulla sua conversazione con Angela Merkel, fa sapere il Cremlino. I due leader hanno sottolineato l’importanza delle negoziazioni dirette fra Ue e Bielorussia e hanno al contempo espresso ferma condanna per le azioni intraprese dalle forze di frontiera polacche contro i migranti.

Secondo l’agenzia statale Belta, circa 2.000 migranti accampati in
condizioni di congelamento al confine della Bielorussia con la Polonia hanno trascorso la notte in un centro logistico dopo che il loro campo è stato sgomberato dalle guardie di confine. Le forze di frontiera bielorusse ha detto di aver sgomberato un campo di migranti improvvisato che per giorni aveva ospitato 2.000 persone. Le persone sono trasferite in un vasto hangar vicino al confine. Più di 1.000 persone erano state già trasferite nel centro martedì sera.
Belta ha pubblicato venerdì le foto dei migranti sdraiati su stuoie nella struttura e ha scritto che “per molti è stata la loro prima notte calda”.

″È prematuro”, secondo fonti europee, parlare di una de-escalation nella situazione alle frontiere con la Bielorussia. “Ci sono stati primi piccoli passi che dovranno essere seguiti da molti altri” prima di poter parlare di un allentamento. Tra i segnali distensivi vengono indicati il volo di rimpatrio per l’Iraq con 400 migranti a bordo, ed il ricollocamento di 2000 migranti dalla frontiera in luoghi dove possono beneficiare di assistenza. Mentre appare improbabile l’apertura di un corridoio umanitario in Europa, ieri le agenzie delle Nazioni Unite (Unhcr e Oim) hanno avuto un incontro con le autorità bielorusse per parlare dei rimpatri. E vanno avanti anche i contatti di Bruxelles. Inoltre l’Ue sta discutendo con le autorità polacche sulla possibilità di far intervenire la protezione civile europea per dare sostegno a quanti sono bloccati alla frontiera, ma Varsavia non sembra intenzionata a procedere in tal senso.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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