Abdullah Qardash, chi è l’erede di Al Baghdadi alla guida dell’Isis

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La morte di Abu Bakr al Baghdadi, ucciso durante un raid statunitense in circostanze ancora poco chiare (dubbi sono emersi sulla ricostruzione diffusa da Donald Trump) è un segnale importante nella lotta allo Stato islamico, ancor più alla luce del pericolo di una rinascita dell’Isis come conseguenza dell’offensiva turca in Siria. Ma la sua fine non coincide con quella del Califfato. I miliziani avrebbero già scelto il suo erede: si tratta del “Professore” Abdullah Qardash.

Chi è Abdullah Qardash

Abdullah Qardash (nome che significa “fratello”, talvolta trascritto come Kardesh) è più noto ai fedelissimi dello Stato islamico con il soprannome di Hajji Abdullah al-Afari. Nato nel nord dell’Iraq, a Tal Afar, ha conseguito una laurea al Collegio di Scienze Islamiche di Mosul. Il suo ingresso tra le milizie integraliste è avvenuto dopo la caduta del regime di Saddam Hussein, per cui ha combattuto come ufficiale dell’esercito. Qardash ha raggiunto rapidamente un ruolo di rilievo tra i vertici dell’Isis, secondo solo al braccio destro dell’ex leader, il suo portavoce Abu al-Hassan al-Muhajir.

A indicarlo come probabile sostituto di Al Baghdadi alla guida del Califfato sono stati i media del Califfato (in particolare Amaq) e quelli americani, secondo i quali il passaggio di consegne sarebbe avvenuto già lo scorso agosto per volere dello stesso Al Baghdadi. Con l’ex Califfo ha condiviso anche la prigionia a Camp Bucca nel 2003. A rafforzare il suo legame con la precedente leadership si aggiunge il fatto che appartiene alla tribù dei Quaraysh, la stessa da cui proverrebbe anche la famiglia di Maometto. La sua nomina sarebbe stata poi approvata da tutti i membri del Consiglio della Shura, un via libera non scontato dal momento che alcuni miliziani avrebbero preferito un leader di origine siriana.

Le sfide del futuro Califfo

Ma, avverte Remy Mahzam, ricercatore del Centro internazionale di ricerca per la violenza politica e il terrorismo all’Università di Singapore, “Abdullah Qardash non è l’unico potenziale successore di Al Baghdadi. Ci sono molte sfide che aspettano lui o chiunque sarà il nuovo leader dell’Isis. Si troverà ad affrontare una leadership divisa in cellule sparse tra Iraq e Siria. Le varie fazioni emerse fra i capi tunisini, sauditi e iracheni potrebbero anche rifiutare la visione del futuro Califfo e la sua strategia”.

In mare i resti di Al Baghdadi

Ci si interroga sul destino dei resti leader dell’Isis. Il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Robert O’Brien, ha fatto intendere che il corpo del califfo sarà disperso in mare, come è già accaduto nel 2011 con i resti di Osama bin Laden. “Mi aspetterei lo stesso trattamento” riservato all’ex numero uno di Al Qaida, è stato il commento di O’Brien.