##Abe cerca soluzione su rapiti Nordcorea: per lui è una necessità -6-

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Roma, 18 set. (askanews) - L'apertura del dialogo tra Kim e il presidente Usa Donald Trump aveva suscitato, in questo senso, speranze e Abe aveva sollecitato l'inquilino della Casa bianca a spingere con Kim per una soluzione del problema. Ma il fallimento del vertice di Hanoi a febbraio e una serie di test missilistici nordcoreani hanno allontanato la prospettiva. Inoltre, alle richieste d'incontro di Abe, finora il leader nordcoreano ha risposto picche.

A pagarne le spese sono i rapiti, se ancora vivi, e i loro familiari. Sakie Yokota - la madre di Megumi Yokota - ha ormai superato ampiamente gli 80 anni e da quando ha scoperto che la figlia è finita in Corea del Nord dopo un ventennio di buio totale, cioè da un quarto di secolo fa, combatte per vedere il ritorno della figlia. Ancora lunedì ha ripetuto ad Abe il suo appello: "Per favore, ci indichi una data, un giorno in cui potremo rivedere i nostri cari, mentre siamo ancora vivi".