Abrignani (Cts): "Per vaccinati Omicron è letale come l'influenza"

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(Photo by Francesco Militello Mirto/NurPhoto via Getty Images)
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Grazie ai vaccini le probabilità di morire di coronavirus sono "in media una su mille, più o meno come con l'influenza. Poi ovviamente dipende dall'età e dalla situazione sanitaria generale. Oggi i vaccinati giovani e quelli anziani in buone condizioni non muoiono. I positivi immunizzati che non ce la fanno, muoiono, come con l'influenza, che è solo un detonatore che infiamma una situazione già compromessa". Così in una intervista a Libero, Sergio Abrignani, professore ordinario di Patologia Generale presso l'Università degli Studi di Milano e membro del Cts.

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"Prima della pandemia - spiega - l'influenza infettava quattro-sei milioni di italiani negli anni fortunati e dieci-dodici milioni in quelli neri, con una letalità dello 0,1%, simile al Covid oggi sugli immunizzati. C'è una quasi totale sovrapponibilità tra le vittime di influenza e quelle di Covid vaccinate: anziani già malati che muoiono per complicanze che seguono l'infezione".

Sulla questione scuole, per Abrignani sarebbe "folle chiudere le scuole e tenere aperti le palestre o i cinema. Di più, sarebbe inaccettabile, ne va del futuro dei nostri figli, basta guardare i dati sul crollo degli ultimi test INVALSI nella nostra popolazione scolastica. Abbiamo una campagna di vaccinazione sui minori in corso: se chiudiamo le scuole come possiamo chiedere ai genitori di vaccinare i figli? Siamo in pandemia, serve senso di responsabilità da parte di tutti. Ritengo sia più importante che un bambino vada a scuola e magari non veda il nonno per un paio di mesi".

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