Abruzzo, Confindustria e 'Le dinamiche del potere europeo'

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Pescara, 6 feb. (askanews) - 'Analizzare le interazioni che costituiscono la rete di lobby europea e approfondire il ruolo decisivo che la comunicazione può e deve svolgere per la tutela degli interessi dell'economia italiana nelle istituzioni europee'. Questi gli obiettivi dell'incontro dal titolo "Le dinamiche del potere europeo" che, promosso da Confindustria Chieti Pescara, si è svolto nella sede dell'associazione. Ospite d'eccezione la senior adviser della delegazione di Confindustria presso l'Unione Europea, Cristina Scarfia, la quale, ricordando che "Confindustria ha un'antenna a Bruxelles fin dal 1958", sottolinea che "spesso abbiamo un ruolo di supplenza rispetto alla politica, perché ci facciamo interpreti del sistema Paese, che in questi anni è stato rappresentato con poca attenzione o con distrazione, e infatti abbiamo pagato un prezzo altissimo per questo in termini di competitività e di posizionamento nelle politiche". Il tema al centro dell'intervento di Scarfia era "Le dinamiche del potere europeo - Governance europea, Advocacy, Comunicazione e Lobby Ue". Insieme a lei, davanti alla nutrita platea di imprenditori, c'erano il presidente di Confindustria Chieti Pescara, Silvano Pagliuca, e il direttore generale dell'associazione, Luigi Di Giosaffatte. "Quando ho detto a mia zia, siciliana, che 'faccio la lobbista' - esordisce Scarfia - lei mi ha risposto 'pensavo che fossi una persona perbene'. In Italia, infatti, il termine lobby ha un'accezione negativa. Io, invece, sono orgogliosa del mestiere che faccio. In un sistema come quello di Bruxelles, quelli che fanno il mio lavoro hanno un ruolo di bussola, perché portano dati, esperienze, rappresentano interessi. Un ruolo che ha la sua legittimità nel processo normativo europeo. Un lavoro stimolante e nobile: portiamo in Europa la voce dei nostri associati e delle nostre imprese".