Abruzzo, Febbo: su B&B al Tar prevarrà nostra correttezza

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Chieti, 24 ott. (askanews) - "Il provvedimento di sospensione temporanea della Dgr 307 del 3 giugno 2019 emesso dal Giudice amministrativo è un decreto monocratico pronunciato 'Inaudita altera parte', ovvero un decreto adottato in assenza di contradditorio, senza sentire l'altra parte coinvolta. Ragion per cui la Pubblica Amministrazione interverrà nel merito della vicenda processuale in maniera puntuale, dettagliata e documentale nella camera di consiglio del prossimo 20 novembre, allorquando si deciderà sulla concessione di misure cautelari collegiali e dove presenteremo ovviamente le nostre ragioni". Questo il commento dell'assessore alle Attività produttive e Turismo, Mauro Febbo, secondo cui "con la delibera 307 del 3 giugno 2019, abbiamo prodotto semplificazioni e definito gli indirizzi per la somministrazione della prima colazione nelle strutture ricettive turistiche di Bed and Breakfast, permettendo a tutte le attività di B&B operanti di adeguarsi entro il 31 ottobre. Provvedimento condiviso dalla stragrande maggioranza dei titolari sia tramite le organizzazioni sia in ben due affollatissime assemblee pubbliche. Evento mai accaduto in precedenza. Gli uffici del competente Dipartimento, unitamente all'Avvocatura regionale, hanno già approntato la difesa dell'Ente pubblico e il 20 novembre sono convinto che prevarranno le nostre ragioni e la bontà del provvedimento. Ricordo - sottolinea Febbo - come attraverso la Dgr 307 siano state introdotte agevolazioni in favore dei B&B che offrono ai loro ospiti la colazione in esercizi esterni attraverso un voucher, quindi rispondendo ad esigenze dei titolari anche di località delle zone interne. In tal caso, i B&B sono esentati dagli obblighi di presentazione della NIAS (Notifica Inizio Attività Settore Alimentare) e dal conseguimento dell'attestato di formazione in merito alle corrette prassi di sicurezza alimentare, ma sono tenuti ad effettuare la comunicazione al SUAP del Comune utilizzando la modulistica allegata alla DGR approvata allo scopo di consentire ai Comuni di attivare i necessari controlli ai sensi dell'art. 7 della legge regionale 78/2000. Con la delibera - aggiunge Febbo - è stato inoltre predisposto un disciplinare contenente le indicazioni utili alla redazione del Documento di autocontrollo semplificato al massimo e di un Format da utilizzare".