Abruzzo, Legnini su commissione inchiesta Bussi: ora la verità

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L'Aquila, 6 ago. (askanews) - "Ringrazio i Consiglieri che hanno sottoscritto e votato questa deliberazione che attua l'art. 24 dello Statuto, che disciplina l'istituto della Commissione di inchiesta - ha dichiarato il consigliere Giovanni Legnini dopo la decisione in Consiglio regionale di avviare in Abruzzo una commissione d'inchiesta sulla discarica di Bussi. "La Commissione di inchiesta oggi deliberata - prosegue Legnini - dovrà indagare e relazionare al Consiglio Regionale, al Comune di Bussi e a tutti i Comuni interessati, e soprattutto ai cittadini abruzzesi, sul perché fino ad oggi non è stata ancora avviata la bonifica del sito né la reindustrializzazione dello stesso. Dovrà inoltre individuare quali sono gli impedimenti che si frappongono alle attività necessarie a mettere in sicurezza l'ambiente e la salute dei cittadini. Sono passati 12 anni dalla scoperta del più grave fenomeno di inquinamento verificatosi in Abruzzo; ne sono trascorsi 8 e mezzo dall'approvazione della proposta di legge, e dallo stanziamento, che io stesso ho proposto, di 50 milioni di euro per la bonifica; dopo circa 3 anni dalla firma dell'Accordo di Programma tra Regione, Ministero dell'Ambiente, Comune di Bussi e Solvay, e un anno e mezzo dall'aggiudicazione dei lavori, è tutto fermo. Eppure il Ministro dell'Ambiente annunciò sei mesi fa che non vi erano ostacoli e che l'avvio degli interventi era imminente: ma da allora nulla è accaduto."