Abruzzo, Marsilio: blocco Tir A14 emergenza nazionale

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Teramo, 23 gen. (askanews) - Ha parlato di "emergenza nazionale" il presidente della Giunta regionale dell'Abruzzo Marco Marsilio, riferendosi alla situazione di grave criticità che si sta vivendo in Abruzzo a seguito del divieto di transito ai mezzi pesanti, imposto dall'autorita giudiziaria, nel tratto autostradale della A14 tra i caselli di Pescara Nord e Pineto a causa dei rischi per la sicurezza collegati alle condizioni del viadotto sul Cerrano. Una situazione che costringe i mezzi pesanti a riversarsi sulla statale 16 determinando, da un lato, la paralisi della circolazione veicolare lungo questa importante arteria stradale e dall'altro gravissimi disagi ai residenti dei Comuni attraversati dalla SS 16. A tal proposito, oggi in Regione, il presidente Marsilio ha presieduto un vertice con i due Prefetti di Pescara e Teramo, i due presidenti di Provincia, i sindaci dei Comuni interessati dalla problematica, i parlamentari abruzzesi, i rappresentanti di Anas, RFI ed Autostrade per l'Italia ed alcuni consiglieri regionali oltre al Sottosegretario con delega ai Trasporti, Umberto D'Annuntiis. "Dobbiamo far comprendere al Governo nazionale - ha affermato Marsilio - che questa emergenza ha, di fatto, spaccato in due la dorsale adriatica e quindi l'intera penisola. Il Ministro per le Infrastrutture, Paola De Micheli, - ha proseguito - proprio nelle prime ore di questa mattina, mi ha confermato che l'Università "La Sapienza" di Roma dovrebbe certificare, a breve, la validità del Piano di emergenza oltre che la solidità del ponte sul Cerrano. Elementi grazie ai quali Autostrade per l'Italia ritiene di poter ottenere, nella prossima settimana, dalla Procura di Avellino l'accoglimento dell'istanza di dissequestro del viadotto del Cerrano. A quel punto, i mezzi pesanti tornerebbero a circolare lungo l'autostrada liberando la statale 16". Inoltre, Marsilio ha aggiunto che "sia Autostrade per l'Italia che Anas hanno garantito l'effettuazione degli interventi di manutenzione per il ripristino del manto stardale danneggiato liberando da costi ed incombenze i Comuni che, come quello di Silvi, stanno subendo i maggiori disagi".