Abruzzo, Rigopiano accolta richiesta riunione procedimenti -2-

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Pescara, 17 ott. (askanews) - A margine del processo bis, arriva una denuncia da parte di Romolo Reboa, avvocato di alcuni famigliari delle vittime, il quale rivela che lo Stato non si è costituito parte civile e che, in riferimento ai 10 milioni di euro che l'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva promesso nei mesi scorsi, in una delle sue visite in Abruzzo in piena campagna elettorale, non c'è stato alcun decreto attuativo che ha di fatto sbloccato i fondi a favore dei parenti delle vittime. In Tribunale, a Pescara, nessuno dei sette imputati nel procedimento sul presunto depistaggio era presente in aula, né Francesco Provolo, ex Prefetto, né i due ex viceprefetti distaccati, così come non c'erano i funzionari della Prefettura, tutti accusati di frode in processo penale e depistaggio. Alla dirigente Ida De Cesaris viene contestato anche il falso ideologico.

Secondo l'accusa formulata dal procuratore capo, Massimiliano Serpi, e dal sostituto Andrea Papalia gli imputati, nonostante fossero stati sollecitati a fornire agli investigatori ogni elemento utile alle indagini, avrebbero omesso di riportare, nelle loro relazioni, le segnalazioni di soccorso che il 18 gennaio 2017 erano pervenute in prefettura.