Abruzzo, Santangelo: pronti ai 50 anni della Regione

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L'Aquila, 11 nov. (askanews) - "Il 2020 sarà l'anno della ricorrenza dell'istituzione delle Regioni e quindi anche l'Abruzzo festeggerà il cinquantesimo dalla prima seduta svoltasi il 6 luglio 1970". Così Roberto Santangelo, vicepresidente vicario del Consiglio regionale dell'Abruzzo ha annunciato la sua prossima iniziativa legislativa.

"Proprio per questo ho voluto presentare un progetto per promuovere eventi celebrativi in coincidenza di questo importante anniversario. Un disegno di legge che il Presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha prontamente sottoscritto. Tra marzo e luglio 2020 si svolgeranno iniziative e giornate di studio proprio per promuovere i temi del regionalismo nei territori delle nostre quattro province, anche se l'evento celebrativo vero e proprio si terrà a L'Aquila e Pescara", ha aggiunto Santangelo.

"Questa proposta non va intesa come un'iniziativa autoreferenziale. L'intento è quello di aprire un confronto sul ruolo centrale dell'Istituto delle Regioni nel processo di crescita democratica, di partecipazione e di sviluppo del territorio nel significato più ampio, come previsto dal dettato Costituzionale, proprio perché diventino patrimonio di tutti i cittadini abruzzesi". "La riforma del Titolo V della Costituzione, il superamento delle 'leggi-Cornici', l'avvento della Legislazione concorrente sono solo alcune delle tappe che le Regioni hanno percorso in questi cinquantenni di regionalismo verso il federalismo differenziato".

"Il dibattito è aperto. Abbiamo l'esigenza di tutelare l'unità economica e sociale del Paese nel rispetto dei diritti civili e sociali delle persone secondo il principio di sussidiarietà e secondo procedure che prevedano interventi del governo centrale a difesa degli Enti locali, in un quadro in cui di rispettivi diritti e doveri siano sostanzialmente in equilibrio".

"Il previsto coinvolgimento dei territori, nell'articolazione provinciale, vuole essere un momento di vero incontro per riscoprire, confermare ed approfondire il ruolo, le attività e la missione dell'Ente Regione. Vuole essere l'occasione per far divenire maggiormente partecipi i cittadini, in particolare i giovani, di una Istituzione che deve essere sentita e vissuta come una casa, una fucina ove trovano accoglienza le idee e la visione di futuro di cui sono portatori", ha concluso Santangelo.