Abruzzo, Tajani: centrodestra unico in grado di guidare paese

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Roma, 11 feb. (askanews) - "La coalizione di centrodestra è l'unica che abbia la forza e la capacità di guidare questo Paese". L'unica "possibile, omogenea, con un programma comune che si basa su contenuti, non su slogan". Lo dice il vicepresidente di Forza Italia e presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, in una intervista al Corriere della Sera.

Tajani minimizza però il calo di consensi di Forza Italia, unico partito a non crescere nel centrodestra: "Sono elezioni regionali e incidono fattori locali: noi alle Europee correremo con l'Udc e altre forze centriste, qui in Abruzzo invece eravamo divisi. Unendoci, superiamo il 15%. E lavoriamo per crescere ancora alle Europee. Un dato è chiaroeinnegabile: senza FI non si vince, non esiste un centrodestra che possa fare a meno di noi. FdI aveva il suo candidatoequesto ha contato nella crescita, la Lega ha preso quello che ci si aspettava". Alla domanda se si aspetta che la Lega possa chiedere di ridiscutere le candidature alle prossime Regionali, Tajani replica: "I patti in politica si mantengono, quindi lo escludo".

Il vicepresidente forzista critica il contratto di governo tra M5s e Lega: "Che ha prodotto cosa? Un reddito di cittadinanza che non dà alcuna prospettiva di crescita al Paese? Questo governo non sta facendo nulla per superare la crisi". Quanto a Salvini e Meloni che sembrano prendere le distanze dalla Forza Italia a guida Berlusconi, dice: "Le parole contano poco, e noi non prendiamo lezioni da nessuno. Col sovranismo degli slogan non si va da nessuna parte, non si incide nella realtà europea, non si lavora alle riforme come invece faremo noi che avremo un ruolo centrale nella Ue che uscirà dal voto di maggio. Se si vuole contare, e decidere, èanoi che si deve guardare. Poi nessuno pensa al partito unico, ma a creare una coalizione che lavori per gli italiani".

Si aspetta la caduta del governo a breve? "Spero - conclude Tajani - avvenga il prima possibile, per il bene degli italiani. Andando avanti così saranno costretti a rastrellare risorse con la patrimoniale, le tasse sulla casa, il taglio delle pensioni ai più deboli". Se l'alleanza M5S-Lega si rompesse "si cerca sempre un consenso parlamentare prima di tornare al voto, perché è necessario agire immediatamente per affrontare la crisi italiana. Ma non abbiamo paura delle urne: se servirà, saremo pronti ad affrontarle".