Abruzzo, tensione a udienza Rigopiano: imputato aggredito

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Pescara, 27 set. (askanews) - Momenti di tensione oggi a Pescara e udienza rinviata al 25 ottobre nella udienza preliminare,davanti al gup del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, nell'ambito del procedimento sul disastro dell'Hotel Rigopiano di Farindola, che il 18 gennaio 2017 costò la vita a 29 persone: l'ex sindaco di Farindola (Pescara) Massimiliano Giancaterino è stato aggredito nel bar del tribunale di Pescara, durante una pausa della seconda udienza preliminare. L'udienza dopo l'aggressione è stata rinviata al 25 ottobre. Giancaterino, che è uno dei 25 imputati, e nella tragedia ha perso un fratello, sarebbe stato aggredito alle spalle, mentre stava prendendo un caffè, da Maria Perilli, madre di Stefano Feniello, una delle 29 vittime della tragedia. La donna - che è la moglie di Alessio Feniello, sotto processo a Pescara per aver violato i sigilli dell'area dove è morto il figlio Stefano - avrebbe preso a pugni l'uomo, che poi è caduto a terra, urlandogli: "Hai firmato la condanna a morte di mio figlio". Sono intervenute le forze dell'ordine e successivamente anche gli operatori del 118, che hanno assistito Giancaterino.