Abruzzo zona bianca, ma scattano i divieti dei sindaci

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Abruzzo in zona bianca, ma scattano i divieti dei sindaci. A Pescara il primo cittadino, Carlo Masci, ha disposto, da stasera, con propria ordinanza, che i locali pubblici, dal 7 giugno al 7 luglio, chiudano a mezzanotte e mezza dalla domenica al giovedì e all’1.30 il venerdì e il sabato. Il provvedimento, contestato, interessa tutta la città, dal centro al lungomare. Masci parla di "equilibrio e sintesi di buon senso" ma Confartigianato lo critica ferocemente affermando che si tratta di "scelta folle" che impone "un nuovo e assurdo coprifuoco".

Dal mare ai monti polemiche a iosa. Perché anche a L'Aquila il sindaco, Pierluigi Biondi, si scaglia contro il botellón. "Si rendono necessarie - afferma - misure che tutelino il decoro della nostra città a integrazione delle regole di contenimento anti Covid. Nel corso della riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica della provincia dell’Aquila, di questo pomeriggio, ho ribadito la necessità di migliorare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni per garantire il giusto equilibrio tra le esigenze di residenti, esercenti e il diritto allo svago dei giovani. Anche attraverso la costituzione di pattuglie interforze e implementando il presidio del territorio nei momenti e nelle aree più sensibili".

Da qui un'ordinanza, con effetto immediato, che "consentirà alle forze dell'ordine di intervenire nelle zone più critiche per prevenire, già da questo fine settimana, eventuali comportamenti scorretti sia di indisciplinati sia di quanti vendono o somministrano bevande alcoliche a minori. Ho chiesto al prefetto - prosegue - di valutare la possibilità di convocare un tavolo per affrontare la questione".

L'ordinanza inoltre prevede, "fino a revoca o a modifica e con riserva di ogni ulteriore iniziativa", che già da stasera sarà vietato consumare bevande alcoliche in diverse strade, piazze e, in generale, aree pubbliche del centro storico dell’Aquila, in particolare in quelle dove è più attiva la cosiddetta "movida", al di fuori dei casi e degli spazi autorizzati".

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