Abusi, il Papa accetta le dimissioni del cardinale Barbarin

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Città del Vaticano, 6 mar. (askanews) - Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi Metropolitana di Lione (Francia) presentata dal cardinale Philippe Barbarin. Lo rende noto la Sala Stampa vaticana.

Lo scorso 30 gennaio il tribunale civile di Lione aveva assolto in appello il cardinale Barbarin dalla condanna di primo grado per "non aver denunciato" il prete pedofilo Bernard Preynat, un sacerdote colpevole di centinaia di aggressioni sessuali compiute quando era responsabile del gruppo scout Satin Luc di Sainte-Foy-les-Lyon negli anni Settanta e Ottanta. Il porporato aveva preannunciato che avrebbe presentato le dimissioni al Papa. Non era la prima volta. Il 7 marzo dell'anno scorso, il tribunale correzionale lionese lo aveva condannato a sei mesi, con la condizionale, per "non avere denunciato" padre Preynat. Barbarin aveva subito annunciato sia l'intenzione di rassegnare una prima volta le dimissioni nelle mani del Papa sia la decisione dei suoi avvocati di fare ricorso. E il giorno dopo l'udienza papale, avvenuta il 18 marzo in Vaticano, aveva poi comunicato che Francesco aveva rifiutato le sue dimissioni "invocando la presunzione di innocenza" e gli aveva lasciato la decisione da prendere per il bene della diocesi. Barbarin ha conseguentemente scelto di prendere un "certo periodo" di ritiro, affidando la guida della diocesi al suo vicario generale moderatore, padre Yves Baumgarten. Sull'onda delle rimostranze indirizzate alla Santa Sede da parte di consiglio presbiterale, consiglio diocesano del diaconato e consiglio dei laici della diocesi di Lione, che denunciavano la "crisi di governo" dell'arcidiocesi, il 26 giugno lo stesso padre Baumgarten aveva annunciato che il Papa aveva nominato monsignor Michel Dubost, religioso lazzarista, vescovo emerito di Evry-Crobeil-Essonnes, amministratore apostolico "sede plena et ad nutum Sanctæ Sedis", e dunque a disposizione della Santa Sede in una sede vescovile che non è vacante poiché, come ha spiegato la stessa arcidiocesi, "il cardinale Philippe Barbarin resta nel titolo arcivescovo di Lione, mentre i suoi poteri di vescovo diocesano sono trasferiti all'amministratore apostolico". Ora, dopo la sentenza assolutoria d'appello, Barbarin è tornato a offrire le proprie dimissioni e il Papa, in piena Quaresima, le ha accettate.

La Conferenza episcopale francesce spiega in una nota che "la diocesi di Lione si aspetta un nuovo pastore" e "nel frattempo l'arcivescovo Michel Dubost è stato nominato amministratore apostolico vacante per guidare la diocesi".

"Dopo le prove degli ultimi mesi - continua la Conferenza dei vescovi di Francia - possa la diocesi di Lione continuare l'opera della verità e della riconciliazione avviata e rinnovare il suo spirito missionario con un cuore puro".

La CEF "ringrazia il cardinale Philippe Barbarin per ciò che ha portato alla Chiesa in Francia durante il suo servizio episcopale a Moulins e Lione dal 1998" ed esprime nei suoi confronti "la sua amicizia fraterna, mentre inizia un tempo per lui nuovo dal suo ministero al servizio di Cristo e della Chiesa. Con lui, spera che l'esito del procedimento contribuirà alla pacificazione delle vittime, alle quali ribadisce il suo profondo dolore per ciò che hanno sofferto".