Abusi, a processo vaticano due vescovi convocati come testimoni

Red
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Città del Vaticano, 10 feb. (askanews) - Due vescovi italiani sono stati convocati come testimoni al processo vaticano in corso per accertare le accuse di abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel Preseminario Pio X, a pochi passi da San Pietro.

Si tratta del vescovo di Como, mons. Oscar Cantoni, e del suo predecessore, mons. Diego Coletti (2006-2016), oggi 79enne. Il Preseminario San Pio X, all'interno delle mura vaticane, voluto da Pio XII nel 1956 e affidata a don Giovanni Folci, un sacerdote della diocesi di Como, ospita ragazzi della scuola media e del ginnasio-liceo che vogliono riflettere sul loro futuro e su una possibile chiamata alla vita sacerdotale. I ragazzi prestano anche servizio liturgico come ministranti nella Basilica di San Pietro: sono, dunque, i "chierichetti del Papa". La gestione del Preseminario è tuttora affidata all'Opera Don Folci e alla diocesi di Como.

Nel corso della udienza odierna, il tribunale vaticano presieduto da Giuseppe Pignatone, ex procuratore capo di Roma, oltre ad ascoltare il principale imputato, don Gabriele Martinelli, che nega ogni addebito, ha reso noto il calendario delle prossime udienze. I primi testimoni verranno ascoltati il 24 febbraio, ma il 25 febbraio sono stati convocati come testimoni mons. Cantoni e mons. Coletti. Il 17 e il 18 marzo dovrebbe essere poi ascoltata la presunta vittima, L.G., e lo stesso 18 marzo è previsto un sopralluogo nei locali del preseminario.

Sul banco degli imputati del processo sono due sacerdoti, don Martinelli e don Enrico Radice, accusati il primo di abusi, il secondo, rettore del Preseminario all'epoca dei fatti, di favoreggiamento, ai danni di un giovane ospite del preseminario.