Abusi, sportello per le denunce in tutte le diocesi italiane -2-

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Città del Vaticano, 23 gen. (askanews) - La Conferenza episcopale italiana pubblicherà quattro "strumenti", attualmente allo stadio di bozza quasi finale, che possano coadiuvare i referenti e i loro collaboratori. Quattro testi per quattro temi: la definizione del problema, "perché non dobbiamo dare per scontato cosa sono gli abusi, i luoghi dove avvengono, chi sono gli abusatori, le ferite nella vita degli abusati"; l'identificazione della "buone prassi da instaurare nelle parrocchie a tutela dei minori", comprese le questioni relative alla privacy, la sicurezza dei luoghi, la scelta dei collaboratori; un terzo strumento relativo alla "comunicazione"; e, infine, un testo sui seminari, i noviziati e la formazione affettiva e sessuale dei futuri preti e religiosi. "Siccome si è detto che l'origine di almeno una parte degli abusi è in personalità di chierici, preti o religiosi, che avevano immaturità già nella fase iniziale del loro cammino - ha spiegato mons. Ghizzoni - allora dobbiamo andare all'origine, potenziare e migliorare il sistema formativo dei futuri chierici".

Per avviare il lavoro, gli oltre duecento referenti diocesani di tutta Italia si incontreranno il 7, il 14 e il 21 marzo in tre incontri che avranno luogo a Roma, Napoli e Milano. "Vorremo - ha detto mons. Ghizzoni - che la tutela minori entrasse a far pare della pastorale ordinaria. Non una pastorale straordinaria né un intervento per riparare danni di qualche caso purtroppo avvenuto, una cultura della prevenzione che entra nella pastorale ordinaria a vantaggio di minori, di famiglie di tutti noi".