Abusi, Vaticano presenta task force che assistono episcopati -3-

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Città del Vaticano, 28 feb. (askanews) - "Dopo aver legiferato su questa materia all'interno del Vaticano, un mese e mezzo dopo Francesco estende in modo analogo gli stessi obblighi a tutta la Chiesa. Lo fa con il motu proprio Vos estis lux mundi, firmato il 9 maggio 2019. Anche nel caso di questo documento si fissano le norme da seguire per segnalare molestie e violenze e assicurare che vescovi e superiori religiosi rendano conto del loro operato. Il documento introduce l'obbligo per chierici e religiosi di segnalare gli abusi e richiede a ogni diocesi di dotarsi di un sistema facilmente accessibile al pubblico per ricevere le segnalazioni. Per assistere i dicasteri nell'applicazione del motu proprio viene istituito un tavolo presieduto da monsignor Filippo Iannone, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi legislativi, al quale siedono rappresentanti della Segreteria di Stato e delle Congregazioni per la Dottrina della fede, per le Chiese orientali, per i Vescovi, per l'Evangelizzazione dei popoli, per il Clero, per gli Istituti di Vita consacrata".

"Alla fine dello scorso anno, il Papa compie un passo ulteriore. Il 17 dicembre vengono ufficializzati due Rescritti a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Il primo, che suscita grande eco mediatica, promulga l'Istruzione con la quale Francesco cancellando il 'segreto pontificio' vuole dare certezza sul modo di comportarsi - e dunque sul grado di riserva da adottare - nei casi di denunce di abusi sessuali commessi da clero e religiosi e su eventuali coperture e silenzi da parte delle autorità ecclesiastiche. Il secondo Rescritto introduce modifiche alle Normae de gravioribus delictis. Una di queste configura come reato da parte di un chierico l'acquisizione, la detenzione o la divulgazione di immagini pornografiche di minori considerati tali non più fino a 14 anni ma fino a 18 anni. Un'altra è quella che concede la facoltà di esercitare il ruolo di avvocato e procuratore non più come in passato a un chierico ma a 'un fedele, provvisto di dottorato in diritto canonico'".

Già a conclusione del vertice di febbraio erano stato preannunciati, infine, altri due provvedimenti: una Task force, per sostenere conferenze episcopali e comunità religiose che hanno bisogno di preparare o aggiornare le linee guida in materia, che verrà presentata venerdì, e, prossimamente, un vademecum della Congregazione per la Dottrina della fede.

Per padre Lombardi, "oltre all'opera dei Papi e ai casi di risonanza mondiale, parla della Chiesa italiana, ma non può spaziare molto oltre. Qui - nel campo della recezione nei diversi luoghi delle leggi e degli orientamenti della Chiesa - si gioca il lavoro della risposta capillare e profonda al dramma degli abusi nello loro diverse forme", ha scritto il gesuita nella prefazione del libro "La Chiesa risponde agli abusi sui minori. Interventi, provvedimenti e indirizzi per contrastare un grave fenomeno di devianza", di Gavino Pala (Edizioni San Paolo). C'è molto, moltissimo da fare. Senza scoraggiarci dobbiamo pensare che una Chiesa purificata e consapevole, rinnovata e 'in uscita', potrà svolgere un servizio preziosissimo per la lotta contro gli abusi - sessuali e di ogni altro genere - nella società umana, per il bene dei minori di tutto il mondo".