Abusivismo finanziario in cripto-valuta: oscurati 28 siti web

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Image from askanews web site
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Milano, 23 dic. (askanews) - Una vasta rete di siti informatici che proponeva investimenti in cripto-attività senza nessuna iscrizione nell'apposito albo previsto dalla normativa di settore a tutela dei cittadini è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino che attraverso una mirata attività di intelligence ha individuato 50 "domini", con milioni di visualizzazioni in tutto il mondo, e ne ha oscurati 28 mentre 22 erano stati già chiusi.

Nel mirino degli investigatori delle Fiamme Gialle torinesi sono finiti siti (appoggiati a società estere e gestiti con server collocati oltre i confini nazionali) consultabili in varie lingue, tra cui quella italiana, e che fornivano indicazioni sulle modalità di accesso attraverso appositi tutorial. All'utente che si collegava alla pagina web dedicata, veniva offerta una vera e propria proposta di investimento (tanto che sui siti si fornivano informazioni idonee a mettere i risparmiatori in grado di valutare se aderire o meno all'iniziativa) negoziabile anche in mercati esteri, previa apertura di un conto corrente sul quale era necessario eseguire, preliminarmente, un versamento in denaro, prospettando guadagni che potevano arrivare, in due anni, fino a quasi il 100% dell'importo investito.

Si trattava, in sostanza, di operazioni di trading on line (rientranti tra quelle previste dal Testo Unico della Finanza) effettuate tramite Internet, consistenti nella negoziazione, esecuzione, ricezione e trasmissione di ordini. Un'attività di investimento svolta da intermediari non abilitati a questo genere di operazioni. I responsabili sono stati individuati dai finanzieri e denunciati per abusivismo finanziario.

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