Accademie scientifiche deluse da G7 su biodiversità

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Roma, 18 giu. (askanews) - Delusione della accademie scientifiche dei Paesi del G7 per l'assenza nel comunicato emesso il 13 giugno di qualsiasi riferimento alla biodiversità, uno dei tre temi - insieme a zero netto e dati per le emergenze sanitarie internazionali - su cui le accademie S7 avevano richiamato l'attenzione dei leader.

A farsi portavoce delle accademie riunite in The Science 7 (S7) è Sir Adrian Smith, presidente della Royal Society. "È positivo che il G7 abbia riconosciuto la necessità di stabilire principi per un accesso ben governato ai dati sanitari internazionali in caso di emergenza", dichiara e "siamo inoltre lieti - aggiunge - di vedere obiettivi ambiziosi per lo zero netto e un ulteriore sostegno ai paesi a medio e basso reddito per aiutarli a raggiungere lo zero netto".

"Siamo però delusi - sottolinea il professor Smith - dal fatto che il comunicato del G7 non abbia preso in considerazione la raccomandazione di tutte le Accademie dell'S7 che sottolineava la necessità di sviluppare approcci nuovi per valutare e tenere conto della biodiversità. Crediamo fermamente che le nazioni del G7 debbano guidare approcci nuovi che portino a considerare la biodiversità nelle procedure nazionali e aziendali e che assicurino che la sostenibilità a lungo termine della biosfera diventi una considerazione centrale della crescita economica in modi che riducano l'economia e le disuguaglianze sanitarie associate agli impatti della perdita di biodiversità. Accettiamo questa sfida e speriamo che, pur non avendolo inserito nel comunicato, i governi del G7 continueranno il dialogo su questo".

"La biodiversità è fondamentale per mantenere la salute degli ecosistemi. Nell'attuale contesto pandemico è esplosa una visione One Health per l'intero ecosistema planetario, con organismi strutturalmente interconnessi, dai virus ai serbatoi (di animali) selvatici alle diverse popolazioni umane", dichiara Enrico Alleva, responsabile dell'Accademia Nazionale dei Lincei per il tema Biodiversità dell'S7 coordinato dalla Royal Society. "L'Italia - prosegue Alleva - rappresenta uno dei più importanti serbatoi di biodiversità vegetale e animale in Europa. La posizione geografica al centro del Mediterraneo, la presenza contemporanea di notevoli dislivelli altitudinali (dal livello del mare a montagne che superano i 4.000 metri) e di differenze latitudinali (dalle fredde temperature alpine al caldo arido delle aree meridionali) ha creato una notevole quantità di ambienti e contesti climatici differenti. Disinteressarsi così platealmente della biodiversità che declina penalizza dunque massimamente il nostro Paese. L'attuale dispiegarsi, infine, dei primissimi passi della transizione ecologica in Italia crea allarme nei tecnici dell'ambiente, botanici, zoologi, ecologi".

"È auspicabile che un tema così urgente - conclude Giorgio Parisi, Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, che rappresenta l'Italia all'interno di The Science 7 (S7) - trovi un'attenta considerazione nelle politiche dei Paesi del G7. La scienza e la tecnologia saranno fondamentali per trovare soluzioni possibili per gestire le crisi. Ci troviamo di fronte a sfide internazionali indifferibili e interdipendenti da cui dipende il futuro dell'intero pianeta, dobbiamo essere capaci di affrontarle con coraggio e lungimiranza, consapevoli delle responsabilità che abbiamo anche nei confronti degli altri Paesi".

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