Accensione riscaldamento: quando sarà possibile nelle diverse città d'Italia

Accensione riscaldamento: quando sarà possibile nelle diverse città d'Italia (foto: Getty Images)
Accensione riscaldamento: quando sarà possibile nelle diverse città d'Italia (foto: Getty Images)

La lunga estate volge ormai al termine, e già dal 4 novembre buona parte d'Italia riscoprirà che cosa comporti convivere con il freddo. Il tutto in una fase notoriamente molto delicata, sia sul fronte energetico (e cioè riguardo al reperimento delle materie prime, a partire dal gas) che su quello economico. Tanto che sono diverse le zone del Paese in cui non è ancora possibile l'accensione del riscaldamento. Ecco quindi ciò che succederà nei prossimi giorni.

LEGGI ANCHE: Meteo, la lunga estate sta per finire: dal 4 novembre cambia tutto

GUARDA ANCHE: Come affrontare l’inverno senza riscaldamento? Questi consigli ti fanno risparmiare

A Milano, per esempio, si potrà procedere prima del previsto abbassamento delle temperature ma non ovunque. Il sindaco, Beppe Sala, ha infatti annunciato il via libera per l'accensione del riscaldamento negli appartamenti già a partire da giovedì 3 novembre. In alcuni luoghi di lavoro, come gli uffici comunali, resta invece la data del 7. Per tutti, comunque, vale l'invito di un "utilizzo consapevole" dei propri impianti.

Il 3 novembre sarà la data in cui poter procedere all'accensione del riscaldamento anche in un'altra città del nord Italia nota per i suoi inverni gelidi: Torino. Il sindaco Stefano Lo Russo ha peraltro firmato un'ordinanza che prevede l'obbligo di non tenere gli impianti accesi per più di 10 ore al giorno fino al prossimo 30 novembre. Stesso giorno anche per città come Brescia, Cremona e Mantova, mentre Varese, Bergamo e Pordenone già hanno potuto procedere in tal senso a fine ottobre. Verona ha visto invece la propria data anticipata al 2 novembre.

Accensione riscaldamento: quando sarà possibile nelle diverse città d'Italia (foto: Getty Images)
Accensione riscaldamento: quando sarà possibile nelle diverse città d'Italia (foto: Getty Images)

Dovranno invece attendere ancora i cittadini di Bologna, tanto torrida in estate quanto caratterizzata da temperature anche molto rigide nei mesi invernali. Il capoluogo emiliano, tuttavia, ha già dovuto affrontare ben due rinvii: l'accensione del riscaldamento, inizialmente prevista per il 22 ottobre, è stata dapprima spostata al 2 e ora al 7 novembre. Gli impianti non potranno in ogni caso restare accesi in orari compresi tra le 23 e le 5 del mattino.

GUARDA ANCHE: Crisi del gas, tutti i trucchi per risparmiare suggeriti dall'ENEA

Altre zone d'Italia saranno poi chiamate ad aspettare ulteriormente. A Genova, Firenze, Roma, Ancona, Pescara e Foggia l'accensione del riscaldamento sarà possibile dall'8 novembre (e per massimo 11 ore al giorno), a Napoli, Bari, Lecce, Catanzaro e Cagliari dal 22 novembre, a Reggio Calabria, Crotone, Catania e Palermo addirittura dal 1° dicembre. Esistono poi casi a parte, che riguardano quelle città non settentrionali ma caratterizzate da inverni decisamente inclementi: è il caso di Perugia, L'Aquila, Frosinone, Campobasso, Potenza o anche Enna, dove i termosifoni sono accesi già dal 22 ottobre. A Porto Empedocle o Lampedusa, al contrario, bisognerà aspettare fino all'8 dicembre.