Accesso civico e soccorsi in mare, Tar: cittadini vanno informati

Cro/Ska

Roma, 5 ago. (askanews) - Il TAR Lazio ordina al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di trasmettere la documentazione relativa alle operazioni di soccorso: non sono operazioni militari e c'è diritto diffuso e prevalente dei cittadini al controllo dell'attività della Pubblica Amministrazione.

L'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI), nell'ambito dei progetti Sciabaca - oltre il confine ed In Limine e la Coalizione Internazionale delle Libertà e i Diritti Civili ( CILD) per mezzo del collegio difensivo composto dagli avvocati Lucia Gennari, Salvatore Fachile, Giulia Crescini e Gennaro Santoro avevano avanzato richiesta di accesso alle informazioni relative ai soccorsi intervenuti nel Mar Mediterraneo in due determinati lassi di tempo.

Il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti aveva rigettato la richiesta in quanto - astrattamente e potenzialmente - lesiva delle relazioni internazionali e in quanto ritenuta operazione militare.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, rnde noto la stessa Asgi in una nota, con la sentenza 10202/2019 del 1° agosto 2019 ha accolto i due ricorsi, poi riuniti in un unico procedimento e ha condannato la Pubblica Amministrazione alla trasmissione degli atti.

Gli accessi nascono dall' esigenza di verificare il corretto adempimento degli obblighi internazionali nell'ambito delle operazioni di search and rescue da parte del centro di coordinamento nazionale del soccorso marittimo (IMRCC).

L'azione si colloca anche nell'ambito delle attività del gruppo legale di Mediterranea di cui alcuni legali del collegio difensivo fanno parte, tanto che durante i due periodi oggetto della richiesta di accesso civico, la Mare Ionio di Mediterranea Saving Humans si trovava in mare per lo svolgimento delle sue attività di monitoraggio e denuncia.

L'istituto dell'accesso civico è previsto dalla legge 33/2013 e permette ad ogni singolo cittadino di richiedere e conoscere gli atti e documenti detenuti presso la pubblica amministrazione, tanto che è lo strumento attraverso cui ciascuno può effettuare un controllo dell'attività e dell'operato della pubblica amministrazione. La stessa sentenza riporta infatti che l'accesso civico è volto ad assicurare a tutti i cittadini la più ampia accessibilità alle informazioni, concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, al fine di attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza, imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche per la realizzazione di un'amministrazione aperta, al servizio del cittadino.

Il TAR ha condannato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all'esibizione dei documenti richiesti relativi al carteggio delle operazioni di soccorso avvenute nelle date 5-7 novembre 2018 e 8-12 ottobre 2018, eventualmente criptando solo le parti che possono recare un pregiudizio concreto agli interessi pubblici, motivando puntualmente ed espressamente le singole ragioni di oscuramento anche attraverso una valutazione comparativa di tutti gli interessi coinvolti.