Accoltellò 24enne a Milano: gip respinge patteggiamento Caravita

fcz
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Milano, 19 nov. (askanews) - Troppi pochi 4 anni e 10 mesi per un tentato omicidio: il gip di Milano, Guido Salvini, ha rigettato la richiesta di patteggiamento presentata da Alessandro Caravita, figlio dello storico capo ultra dei Boys-San dell'Inter Franco Caravita, finito in carcere il 7 giugno scorso per aver accoltellato un 24enne al culmine di una rissa scoppiata tra i tavolini all'aperto di Corso Garibaldi. Il giovane, difeso dall'avvocato Mirko Perlino, aveva raggiunto un accordo con la procura per patteggiare 4 anni e 10 mesi. Accordo che non è stato ratificato dal giudice che proprio alla luce della pena "non congrua" prevista dalla proposta di patteggiamento. Caravita, che ha anche chiesto di essere scarcerato e messo agli arresti domiciliari, dovrà dunque affrontare un processo con rito abbreviato (udienze a porte chiuse e sconto di un terzo della pena) davanti a un giudice diverso dal gip Salvini che, essendosi già espresso sul suo conto, si è reso incompatibile. Spetterà comunque al giudice Salvini la decisione sulla richiesta di attenuazione della misura cautelare avanzata oggi dalla difesa: il verdetto è atteso a breve e potrebbe arrivare già domani.