Accordi ed investimenti: il futuro delle relazioni tra Italia e Svizzera

accordi italia svizzera
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Una delle relazioni più importanti dell’Italia é quella con la vicina Svizzera. Nonostante i titoli di giornale parlino di Ucraina, Stati Uniti e (presto) Qatar, la relazione economica e culturale con questo paese fatto di cantoni é fondamentale sia per i cittadini che per il governo italiano. Infatti, le opportunità di crescita, innovazione e finanziarie sono un beneficio per tutti.

Le aziende transfrontaliere

In fondo, la Svizzera é sempre stato un paese innovativo, come dimostra il suo successo e riconoscimento delle camere sterili, un’occasione imperdibile per il futuro economico della nazione svizzera.

Poi ci sono le startup come Planted, fondata nel 2019, che offre prodotti e cibi 100% vegetali, un’alternativa alla carne e un modo efficace per combattere il cambiamento climatico. Per realizzare questi obiettivi, la giovane impresa ha investito anche in Italia, un mercato dove c’é speranza di espansione e profitto. E ci sono le aziende più grandi e meno giovani come Lombard Odier, una banca privata svizzera che promette riservatezza e privacy ai suoi clienti, che sono sempre più italiani.

Invece, dall’altro lato della frontiera, a rafforzare i rapporti tra i due paesi ci sono aziende come URBI, dedicata alla mobilità, e Simest, una società di investimenti. Oppure Might.ch, un’agenzia di marketing digitale che aiuta le imprese italiane ad espandersi in mercati stranieri come quello svizzero, grazie ai servizi di qualità diversificati e a una profonda conoscenza delle lingue.

I due mercati si alimentano uno con l’altro e tutti ne traggono vantaggio. Per questo é stato creato lo Swiss Business Hub Italy (SBH) del Segretariato di Stato dell’economia (SECO) e dei cantoni. Lo scopo di questo corpo governativo é promuovere gli investimenti tra Italia e Svizzera, informando aziende, consulenti e manager. Tra i tanti servizi offerti ci sono informazioni dettagliate sull’economia svizzera, una rete di networking sul territorio e il supporto durante la ricerca di potenziali partner grazie a contatti in ogni industria, in ogni cantone.

I lavoratori frontalieri

Se tutte queste aziende ed iniziative come l’SBH sono importani per promuovere la collaborazione, c’é un aspetto economico che é davvero essenziale: i frontalieri. Secondo una recente ricerca dell’Ufficio Federale di Statistica, ogni giorno quasi 80mila italiani attraversano il confine. Con la valuta del franco svizzero che continua ad aumentare di valore, l’attrattiva di lavorare in Svizzera é innegabile. Questo, nonostante lo stipendio degli italiani sia inferiore, spesso di quasi 1.200 franchi. Un settore in particolare sembra preferire proprio la Svizzera, cioè quello sanitario.

Proprio per approfondire il tema dei frontalieri esiste il Forum per il dialogo fra Svizzera e Italia. Tra le tante tematiche d’interesse per i lavoratori italiani ci sono la sanità, la crisi energetica e la tecnologia. I rapporti tra i due paesi sono “magnifici” secondo i rappresentanti svizzeri, ma si può sempre fare di più. Particolarmente scottante é il tema dell’imposizione dei frontalieri, cioè la tassazione. Le ultime novità risalgono al 2021, quando i due governi hanno deciso che, fino a fine 2022, i frontalieri e il loro reddito da lavoro é esente da imposte in Italia. Però, i lavoratori italiani attendono ancora gli ultimi aggiornamenti, che potrebbero cambiare le carte in tavola per molti professionisti o fondatori di startup.

Insomma, le relazioni tra questi due paesi sono costruite su diverse basi, tutte fondamenta essenziali per creare dei legami duraturi, tra investimenti e lavoratori che vanno in entrambe le direzioni, da Italia a Svizzera e viceversa.