Accordo Azione-Pd nel solco di Draghi. Letta: aperti ad altri, voto contendibile

FILE PHOTO: Reuters exclusive interview with Enrico Letta, the head of the centre-left Democratic Party, in Rome

(Elimina refuso)

ROMA (Reuters) -Azione, partito centrista guidato da Carlo Calenda, ha raggiunto un accordo con il Pd per partecipare in coalizione alle prossime elezioni politiche del 25 settembre mantenendo una linea politica coerente con quella tracciata dal premier uscente, Mario Draghi.

Il patto elettorale, che comprende anche +Europa dell'ex ministra radicale Emma Bonino, "riguarda esclusivamente noi, ma sta dentro un accordo che riteniamo di allargare ad altre componenti con cui parleremo", ha spiegato il leader Dem Enrico Letta in una conferenza stampa.

L'obiettivo è quello di ampliare l'alleanza nel tentativo di contrastare il centrodestra di Fratelli D'Italia-Lega-Forza Italia, visto come favorito nei sondaggi.

"Credo che il passo che abbiamo fatto oggi renda questa campagna elettorale e le prossime elezioni veramente contendibili", ha detto Letta. "Riteniamo che sia impensabile che il nostro Paese, dopo il governo di Mario Draghi, sia guidato da un governo di destra".

L'intesa prevede in particolare di promuovere l'interesse nazionale "nel quadro di un solido ancoraggio all’Europa" mentre su esteri e difesa si procederà nel solco del governo uscente "con riferimento in particolare alla crisi ucraina e al contrasto al regime di Putin", si legge in un documento che riporta i punti principali del patto.

"I partiti che hanno causato la sua caduta si sono assunti una grave responsabilità dinanzi al Paese e all’Europa".

NIENTE COLLEGI UNINOMINALI PER LEADER, EX M5S ED EX FI

Resteranno fuori dai collegi uninominali i leader delle forze politiche che costituiranno l’alleanza e gli ex parlamentari di M5S e di Forza Italia usciti nell’ultima legislatura al fine di evitare la candidatura di personalità divisive ed aumentare la possibilità di vittoria dell'alleanza, si legge nel documento.

La totalità dei candidati nei collegi uninominali della coalizione verrà suddivisa tra Democratici e Progressisti e Azione/+Europa nella misura del 70% (Pd) e 30% (+Europa/Azione), scomputando dal totale dei collegi quelli che verranno attribuiti alle altre liste dell’alleanza elettorale.

Le liste del Pd e di Azione/+Europa parteciperanno alla campagna elettorale guidate da Enrico Letta, frontrunner per i democratici e progressisti, e Carlo Calenda, frontrunner per Azione/+Europa e liberali.

IMPEGNO SU SALARIO MINIMO, RIGASSIFICATORI

Alla luce della attuale crisi energetica, Pd-Azione+Europa si impegnano per una "intensificazione degli investimenti in energie rinnovabili, il rafforzamento della diversificazione degli approvvigionamenti per ridurre la dipendenza dal gas russo, la realizzazione di impianti di rigassificazione nel quadro di una strategia nazionale di transizione ecologica virtuosa e sostenibile".

In ambito economico e sociale l'alleanza punta invece a correggere il reddito di cittadinanza e introdurre il salario minimo nel quadro della direttiva Ue insieme con una riduzione consistente del “cuneo fiscale” a tutela in particolare dei lavoratori.

Impegno poi a realizzare integralmente il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel rispetto del cronoprogramma convenuto con la Ue; promuovere una riforma del Patto di Stabilità Ue "che non segni il ritorno all'austerità"; non aumentare il carico fiscale complessivo; correggere il “Bonus 110%”; dare priorità all’approvazione delle leggi in materia di Diritti civili e Ius scholae.

(Angelo Amante, in redazione Francesca Piscioneri, editing Stefano Bernabei, Cristina Carlevaro)

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