Accordo di pace tra Israele ed Emirati Arabi. Trump: "Enorme svolta"

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Trump e Netanyahu (Photo: REUTERS)
Trump e Netanyahu (Photo: REUTERS)

Israele e gli Emirati Arabi Uniti hanno raggiunto uno storico accordo che porterà a una piena normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni del Medio Oriente in un negoziato mediato dal presidente americano, Donald Trump, che ha twittato la dichiarazione congiunta.


L’annuncio rende gli Emirati Arabi Uniti il primo Stato arabo del Golfo a dichiarare la normalizzazione e solo la terza nazione araba ad avere legami diplomatici attivi con Israele.

L’accordo è stato raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti e per Trump si tratta di una “enorme svolta”. “Storico accordo di pace tra due nostri grandi amici, Israele e Emirati Arabi”, ha twittato il tycoon. Il presidente degli Stati Uniti ha poi illustrato lo storico accordo di pace tra Israele ed Emirati Arabi dalla Casa Bianca, alla presenza di alcuni suoi stretti collaboratori, tra cui il genero-consigliere Jared Kushner, l’architetto del piano di pace Usa per il Medio Oriente.

Israele con questa intesa si è impegnato a non annettere i territori della Cisgiordania. “Nella mia telefonata di oggi con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato deciso di fermare l’annessione di Israele dei territori palestinesi”, ha scritto in tweet il principe emiratino, Mohamed bin Zayed. “Gli Emirati Arabi Uniti e Israele hanno inoltre concordato di stabilire una tabella di marcia per avviare una cooperazione congiunta, che porti a relazioni bilaterali”, ha aggiunto.

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha indetto per le 19 (ora locale) una conferenza stampa. I media collegano questo annuncio al tweet del presidente Donald Trump sull’accordo di pace. Netanyahu ha anche ritwittato l’annuncio di Trump aggiungendo “una giornata storica”.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario di stato Usa, Mike Pompeo. “Gli Stati Uniti sperano che questo passo coraggioso sia il primo di una serie di accordi che mettono fine a 72 anni di ostilità nella regione. Sebbene i trattati di pace tra Israele ed Egitto e Giordania non abbiano ancora realizzato il loro pieno potenziale, dagli accordi di Camp David del 1978 e dell’accordo di Wadi Arava del 1994, abbiamo assistito a un significativo sviluppo economico in Egitto e Giordania, un inconfondibile dividendo della pace”, ha evidenziato.


“L’accordo di normalizzazione di oggi tra Israele e gli Emirati ha un potenziale simile e la promessa di una giornata migliore per l’intera regione. Gli Stati Uniti si congratulano con Israele e gli Emirati per il loro importante risultato. Beati gli operatori di pace. Mabruk e Mazal Tov”, ha concluso.

“Gli Stati Uniti sperano che questo passo coraggioso sia il primo di una serie di accordi che mettono fine a 72 anni di ostilità nella regione. Sebbene i trattati di pace tra Israele ed Egitto e Giordania non abbiano ancora realizzato il loro pieno potenziale, dagli accordi di Camp David del 1978 e dell’accordo di Wadi Arava del 1994, abbiamo assistito a un significativo sviluppo economico in Egitto e Giordania, un inconfondibile dividendo della pace”, evidenzia.
“L’accordo di normalizzazione di oggi tra Israele e gli Emirati ha un potenziale simile e la promessa di una giornata migliore per l’intera regione. Gli Stati Uniti si congratulano con Israele e gli Emirati per il loro importante risultato. Beati gli operatori di pace. Mabruk e Mazal Tov”, conclude Pompeo.

Il principe ereditario degli Emirati Mohammed Bin Zayad ha confermato su Twitter che Israele ha concordato nel sospendere l’annessione di parti della Cisgiordania, ma ha parlato solo di lavoro per la normalizzazione delle relazioni. “Nel corso di una conversazione telefonica con il presidente Trump e il premier Benyamin Netanyahu - ha scritto Bin Zayed - è stato raggiunto un accordo per fermare ulteriori annessioni di territorio palestinese. Gli Emirati e Israele hanno convenuto di cooperare e di stabilire una road map per l’istituzione di relazioni bilaterali”.

Prontamente arrivano le critiche di Hamas. Il movimento islamista palestinese boccia la convergenza tra Israele ed Emirati. “L’accordo non serve la causa palestinese e incoraggia l’occupazione a negare i diritti del popolo palestinese”, ha dichiarato il movimento, secondo quanto riporta Al Jazeera.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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