Accordo M5s-Pd, Zingaretti: “Mi auguro non esista ipotesi due forni”

nicola zingaretti

La crisi di Governo sembra avviarsi verso una svolta: la trattativa in corso tra il Movimento 5 stelle e il Partito Democratico, a detta dei due leader, non sembra impossibile. Dopo una serie di incontri con i capigruppo, vertici e cene per discutere il programma e il nome del prossimo premier, giunge però la necessità di essere chiari. In particolare, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, auspica che dal Movimento “non esista l’ipotesi due forni“. Vediamo cosa sta accadendo in queste ore tra le due forze politiche.

Zingaretti: no ipotesi due forni

Nicola Zingaretti si trova ad Amatrice, dove nelle ultime ora si è svolta una lunga veglia in ricordo del terremoto avvenuto tre anni fa, il 24 agosto 2016. Un giornalista, però, approfitta dell’occasione per chiedere delucidazioni al segretario del Pd sulla nuova trattativa con M5s. Zingaretti ribadisce: “Io mi auguro che non esista dopo
tutto quello che è successo l’ipotesi di due forni, e ho fiducia che non sia così, perché altrimenti sarebbe una cosa molto grave dal punto di vista della trasparenza della politica”. Poi, il governatore della regione Lazio prosegue spiegando: “Noi crediamo che sia importante aprire con tutte le nostre forze una nuova fase politica”. Infine, “è necessario dare vita ad un governo di svolta, per il lavoro, la crescita, lo sviluppo. Un governo che affronti la situazione politica con un nuovo modello per aprire una nuova stagione. Per questo abbiamo chiesto un governo in discontinuità con quello che ci ha visto tra gli oppositori”. Vedremo nei prossimi giorni gli sviluppi della trattativa.

Andrea Marcucci ottimista

Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato si è detto ottimista di fronte alle trattative in corso con i pentastellati. “Ieri con la delegazione del M5S abbiamo stabilito un percorso per arrivare ad un accordo di governo serio e responsabile – ha detto Marcucci-. Il confronto va avanti esattamente nelle modalità stabilite. Siamo convinti che, senza ultimatum e senza veti, riusciremo a dare un governo al Paese”.