Accordo Pd-M5s, iniziato l’incontro tra i capigruppo

Accordo Pd M5s incontro capigruppo

Sono ore di trattative e di tentativi di dialogo tra le forze politiche in vista della formazione di un nuovo governo. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso ai partiti altri quattro giorni per le interlocuzioni, al termine dei quali si procederà con il secondo turno di consultazioni. All’indomani della decisione del capo dello Stato, è iniziato il primo incontro ufficiale tra i capigruppo dem e pentastellati, che potrebbe portare a un accordo Pd-M5s.

Accordo Pd-M5s, l’incontro

L’incontro ha avuto inizio, alla Camera, alle ore 14 di venerdì 23 agosto. Per il Pd sono presenti Andrea Orlando e i capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio. Il M5s è invece rappresentato dai capigruppo Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.

Pd: “Tavoli tematici”

Poco prima delle 9, il segretario Nicola Zingaretti è arrivato al Nazareno per la preparazione all’incontro. Sono presenti il presidente ed ex premier Paolo Gentiloni (accusato da Matteo Renzi di aver tentato di far saltare l’accordo Pd-M5s), la vicepresidente Anna Ascani, il tesoriere Luigi Zanda e il vicesegretario Andrea Orlando. Cautela da parte di Matteo Orfini: “È chiaro che l’accordo è un lavoro complicato. M5s non è una costola della sinistra, è una forza politica alternativa”. Gli fa eco Gianni Cuperlo: “Noi abbiamo detto no a manovre di palazzo per evitare il voto. Un nuovo governo ha senso soltanto se si svolta sui capitoli indicati dalla nostra direzione”.

Secondo indiscrezioni, al Nazareno sarebbe stata avanzata l’ipotesi di tavoli tematici per approfondire il programma di governo. Il primo di questi incontri dovrebbe riguardare la manovra economica che, secondo Zingaretti, rappresenta la priorità del nuovo governo.

Di Maio, le dichiarazioni

Intercettato dai giornalisti all’uscita di Montecitorio, Luigi Di Maio ha dichiarato: “Il taglio dei parlamentari si deve fare prima dell’inizio di qualsiasi altro discorso”. Commentando l’attacco di Renzi a Gentiloni, il vicepremier grillino afferma: “Questi già litigano. Li conoscevamo abbastanza, purtroppo. Si chiarissero le idee“.

In un’intervista precedentemente rilasciata al Corriere della Sera, Di Maio aveva già parlato del taglio dei parlamentari indicandola come la priorità all’interno del dibattito: “Il taglio si fa subito, non si rinvia, non ha senso. In politica per anni abbiamo sentito dire lo faremo, lo faremo. È ora di fare adesso, non domani. Se c’è volontà si fa adesso, è già calendarizzato. Da lì si capisce se c’è davvero la volontà di cambiare le cose”. Il leader pentastellato si è detto aperto a un “confronto con chi vuole affrontare i nostri temi”.