Accordo Pd-M5s, vertice del Movimento per decidere la linea

Accordo Pd-M5s vertice

Nuovo passo avanti nelle trattative per raggiungere un accordo Pd-M5s che porti alla formazione di un nuovo governo, a meno di ventiquattr’ore dall’inizio del secondo turno di consultazioni. È iniziato il vertice tra i leader del Movimento per decidere la linea da tenere nei confronti del Partito Democratico.

Accordo Pd-M5s, il vertice

Un vertice decisivo per stabilire se seguire la linea dell’accordo Pd-M5s o se prendere le distanze dai dem e andare a elezioni anticipate (o, come ipotizzato da Gianluigi Paragone, tornare sui propri passi e riallacciare i rapporti con la Lega). All’incontro saranno presenti i leader del Movimento, a partire da Luigi Di Maio, Davide Casaleggio e dal presidente della Camera Roberto Fico. È prevista anche la presenza di altri esponenti pentastellati, tra cui Alessandro Di Battista, Alfonso Bonafede e Paola Taverna. Al momento non è stata confermata la partecipazione di Beppe Grillo, che non sembra trovarsi nella Capitale.

All’incontro saranno dunque ben rappresentate tutte le diverse correnti presenti all’interno del Movimento, divise proprio sulla questione del governo giallorosso. Fico (così come Beppe Grillo) sono favorevoli a un accordo Pd-M5s che eviti di tornare immediatamente alle urne, a patto che sia un Conte bis. Il presidente della Camera ha recentemente fatto sapere di non essere in corsa come futuro premier e che intende restare a Montecitorio. Di Battista, invece, è contrario a un governo giallorosso che leghi il Movimento al “partito di Bibbiano”. Casaleggio, infine, pur avendo lui stesso telefonato a Zingaretti per discutere dell’accordo, già a Ferragosto, sembra nutrire ancora molti dubbi.

Pd, convocata direzione

Anche il Pd si prepara a un vertice tra i suoi leader. Il partito ha convocato la direzione nazionale per le ore 18 di martedì 27 agosto. “Varie ed eventuali”, questa la dicitura all’ordine del giorno. Ma è evidente che l’argomento chiave di cui i dem dovranno discutere sia proprio la posizione da tenere nei confronti dei pentastellati.