Accordo per il ricollocamento dei migranti: Salvini non ci sta

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Emmanuel Macron ha detto che i paesi europei hanno trovato l’accordo per un nuovo piano di ricollocamento dei migranti. Tuttavia, nell’incontro tra i ministri degli Esteri e degli Interni dell’Unione mancava Matteo Salvini. Italia assente, dunque, nel nuovo accordo che ha già visto 8 paesi europei a favore del piano. Il presidente francese, inoltre, parla di un vero e proprio “meccanismo di solidarietà” che intende ricollocare nelle nazioni i vari rifugiati e immigrati giunti nel Vecchio continente. Nonostante non siano ancora trapelati grandi dettagli, ciò che è certo è che la proposta è arrivata da Francia e Germania. Matteo Salvini, infine, assente alla riunione di lunedì scorso, aveva già espresso la sua contrarietà all’accordo in occasione del viaggio a Helsinki. Dai social, però, ribadisce la sua posizione.

Accordo per il ricollocamento dei migranti

Il primo punto del nuovo accordo proposto da Francia e Germania prevede che i migranti soccorsi in acque territoriali siano trasferiti al più vicino “porto sicuro”. Infatti, come riferisce uno dei diritti internazionali, il soccorso è un dovere. Tuttavia gli sbarchi avvengono prevalentemente verso l’Italia, ma per questo motivo si passa al secondo punto. Dopo l’approdo nei porti italiani i migranti saranno distribuiti nei vari paesi dell’Unione Europea. Per Matteo Salvini, inoltre, accettare queste clausole comporterebbe un cambio di rotta rispetto alle decisioni prese fino a ora con M5s. Durante la riunione in Finlandia, infatti, il vicepremier leghista aveva chiesto un aiuto europeo per prevenire le partenze dei migranti e incrementare le espulsioni. La proposta di Francia e Germania, quindi, non soddisfa le richieste del leader del Carroccio. Infine, a Helsinki Salvini aveva stilato una lista di paesi sicuri “per cui prevedere delle riammissioni automatiche”. Tra questi anche Tunisia e Albania.

Stallo sul piano

I paesi che hanno aderito al nuovo piano di ricollocamento dei migranti sono Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Croazia, Finlandia e Portogallo. Tuttavia, la mancata collaborazione dell’Italia potrebbe bloccare il processo, in quanto “paese di primo ingresso”. Dopo aver replicato all’attacco di Emmanuel Macron, Matteo Salvini commenta di nuovo la riunione sui migranti. Su Facebook lo scorso lunedì Salvini parlava della riunione a Parigi come un “errore di forma”. Ma non solo: per il vicepremier si tratta anche di un errore “di sostanza, perché ha ribadito che l’Italia dovrebbe continuare a essere il campo profughi d’Europa”.