Accordo tra ADSI ed ENIT per valorizzare le dimore storiche

Red
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Milano, 4 feb. (askanews) - L'Associazione Dimore Storiche Italiane ed ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo hanno siglato un protocollo d'intesa per l'individuazione di strategie finalizzate a coniugare l'attività di promozione turistica svolta dall'ENIT con la vocazione turistica della rete delle dimore del circuito ADSI e del territorio in cui sono collocate. Le attività previste dalla convenzione vanno dalla partecipazione a eventi fieristici di promozione dell'offerta turistica all'elaborazione di itinerari volti a scoprire l'identità storica, culturale e artistica italiana; dallo sviluppo di itinerari enogastronomici alla messa a punto di percorsi per la valorizzazione dei paesaggi intatti. ADSI ed ENIT, inoltre, si impegnano a coordinare le proprie attività di collaborazione con gli organismi centrali statali e gli enti locali (con particolare riguardo alle Regioni).

"ADSI ha in essere un'intensa attività di promozione del territorio attraverso itinerari dedicati alla scoperta del patrimonio immobiliare privato e delle importanti testimonianze artistiche, storiche, di tradizioni, di identità e cultura che esso racchiude - ha dichiarato Giacomo di Thiene, presidente di ADSI -. Per tali ragioni è importante l'intesa raggiunta con ENIT, che valorizza l'intero circuito ADSI, ubicato su tutto il territorio peninsulare ed in particolare nei borghi: in questo modo, si contribuisce alla diversificazione e all'ampliamento dell'offerta turistica verso destinazioni meno note al grande pubblico. La rete delle dimore dell'ADSI, inoltre, fornisce un accesso specifico al mondo dell'enogastronomia italiana, elemento fondamentale della nostra cultura e tradizione da sempre apprezzato anche all'estero. Un patrimonio la cui diffusione e qualità potrebbe davvero diventare strategico per la ripartenza del Paese se adeguatamente sostenuto".

"Vogliamo potenziare il patrimonio identitario della rete delle dimore storiche - ha aggiunto il presidente di Enit Giorgio Palmucci come presidi di memoria e cultura. Un particolare valore aggiunto per investire sul turismo di prossimità e una leva strategica per declinare i nuovi trend dinamici del turismo post emergenza Covid. L'Italia è la prima al mondo per numero di beni culturali e di siti riconosciuti patrimonio dall'Unesco, ben 55. Merito di una tradizione storica e culturale che spinge ogni anno milioni di turisti a visitare le nostre città, rendendoci la destinazione turistica tra le prime al mondo".