Acerra, svelata l’esistenza di quintali di rifiuti sotto il manto stradale

·2 minuto per la lettura
Acerra
Acerra

Nel comune campano di Acerra, l’apertura di una voragine stradale ha messo in risalto l’esistenza di quintali di rifiutiseppelliti nel sottosuolo.

Acerra, voragine rivela la presenza di quintali di rifiuti

L’episodio si è verificato nella giornata di lunedì 15 febbraio, nel quartiere Spiniello del comune di Acerra, in provincia di Napoli. Il cattivo tempo e le piogge torrenziali che si sono abbattute sul capoluogo campano hanno portato alla formazione di una voragine in prossimità del complesso residenziale noto come “Parco 900”, situato in via Arafat.

In seguito al fenomeno, circa un centinaio di famiglie sono corse in strada, scoprendo i quintali di rifiuti interrati nel sottosuolo.

Sul posto, è stata inviata una squadra di tecnici incaricata dai costruttori del complesso residenziale di provvedere rapidamente a ultimare i lavori di riparazione. A questo proposito, sulla base delle informazioni rilasciate dai tecnici, il crollo del manto stradale sarebbe stato causato dalla rottura di una conduttura dell’acqua.

Nonostante l’avvio dei lavori di riparazione, però, gli abitanti del “Parco 900” si sono detti estremamente turbati per i rifiuti ritrovati e, per questo motivo, hanno contattato la polizia municipale del Comune di Acerra che ha disposto il sequestro dell’aria in modo tale da poter effettuare tutti i rilevamenti e gli accertamenti del caso.

La denuncia dell’ambientalista campano Alessandro Cannavacciuolo

Il complesso residenziale “Parco 900” è stato ultimato nei prima anni del nuovo secolo: pertanto, è presumibile che l’inumazione dei rifiuti sia avvenuta nel medesimo periodo. Tuttavia, prima dell’apertura della voragine, gli abitanti di via Arafat non avevano mai avuto alcun sospetto né motivo di credere che al di sotto del manto stradale potesse esistere una simile situazione.

Il ritrovamento dei rifiuti è stato immortalato tramite un video registrato dall’attivista ambientale di Acerra Alessandro Cannavacciuolo, che ha spesso denunciato il compimento di abusi edilizi perpetrati nella zona.

A questo proposito, l’attivista Cannavacciuolo ha dichiarato: «Aspettiamo che la magistratura faccia chiarezza. Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti e non può restare impunito. Non ha alcun senso sequestrare l’area se poi non si provvede all’immediata bonifica. Il “Parco 900” è il fulcro del quartiere Spiniello. In quell’area, ci abitano migliaia di cittadini che hanno tutto il diritto di dover vivere senza doversi preoccupare di potersi ammalare per colpa di criminali ambientali».