Acli: crisi, famiglie italiane costrette alle acrobazie -3-

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Roma, 4 dic. (askanews) - I dati "segnalano con chiarezza che il Paese si trova da tempo in una fase di declino demografico, conclamato almeno dal 2015": nel 2017 si è registrato il record storico negativo dall'Unità d'Italia, con un saldo negativo, tra nati e morti, di circa 200mila unità.

Le famiglie straniere (oggi poco più di un milione) crescono leggermente, ma "non riescono ad invertire la rotta". In base alle proiezioni, nel 2065 la popolazione italiana sarà scesa a 54,1 milioni di persone, con una perdita secca di 6,5 milioni di abitanti.

L'Italia è al primo posto in Europa per l'indice di vecchiaia e, per quanto riguarda le nascita, ha un tasso di fecondità ben sotto la soglia che garantirebbe il ricambio (1,32 invece di 2,1). Ogni anno si celebrano 3,2 matrimoni ogni 1000 persone.

In famiglia si registrano inoltre casi di maltrattamenti e di violenze fisiche e psicologiche perpetrate in famiglia, che vedono spesso come vittime le donne e i minori. Negli ultimi anni le donne uccise da un partner o ex partner sono state stabilmente superiori alle 100 unità, e sono ormai oltre 2000 in Italia gli orfani di femminicidio.