Acqua: Assofertilizzanti, lotta allo spreco parte da agricoltura

(ASCA) - Milano, 22 mar - ''Oro blu, risorsa sempre piu'

scarsa e per questo incredibilmente preziosa: nel 2050 nei

Paesi emergenti la richiesta di acqua salira' del 50% e nei

Paesi industrializzati del 18%. Se poi si considera che il

70-80% delle risorse idriche utilizzate dall'uomo e'

impiegato per l'irrigazione agricola (dati Unesco), si

comprende come sia necessario un nuovo approccio per

risolvere il problema''. Lo sottolinea Assofertilizzanti -

Associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa

parte di Federchimica - in occasione del World Water Day

mettendo in evidenza come ''l'innovazione e un utilizzo

razionale degli strumenti agricoli puo' essere in grado di

diminuire il consumo di acqua, senza per questo ridurre la

produzione necessaria a soddisfare la domanda alimentare

mondiale''.

L'emergenza relativa all'approvvigionamento idrico

''colpisce oggi circa 80 paesi al mondo, coinvolgendo il 40%

della popolazione mondiale: ogni giorno, inoltre, ci sono

10.000 persone al mondo che muoiono per malattie legate alla

mancanza d'acqua (Fonte: Amici del Mondo Onlus). Il 60% delle

fonti e' localizzato in appena 9 Stati, tra cui Usa, Russia,

Canada, Brasile e Indonesia.

Per quantificare l'impatto dell'agricoltura sui consumi

idrici, basti pensare che ci vogliono 500 litri di acqua per

ricavare un chilo di grano, 450 per una pannocchia di mais,

70 per produrre una sola mela (dati Unesco IHE)''.

''La disponibilita' di terra da coltivare e di acqua dolce

sono i due dei grandi temi dell'agricoltura di domani, anche

perche' nel 2050 il Pianeta consumera' il 70% in piu' del

cibo di oggi - dichiara Francesco Caterini, presidente di

Assofertilizzanti -. Il settore agricolo e' quindi chiamato a

una sfida senza precedenti nella storia dell'umanita' e

l'innovazione, che include i fertilizzanti, gioca un ruolo

decisivo poiche' rappresenta l'unica possibilita' per

ottimizzare la produzione in modo sostenibile, riducendo gli

sprechi. I fertilizzanti in particolare, reintegrando i

terreni delle loro sostanze nutritive, contribuiscono a

produrre alimenti senza la necessita' di ampliare

l'estensione delle terre coltivabili, con un risparmio idrico

notevole in termini di irrigazione''.

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