Acqua contaminata con ammoniaca a Torino: ricoverato ragazzino 13enne

Acqua contaminata con ammoniaca a Torino: ricoverato ragazzino 13enne

Allerta a Torino, dove un ragazzino di 13 anni è stato ricoverato presso l’ospedale Regina Margherita dopo aver ingerito dell’acqua contaminata con ammoniaca. L’episodio è avvenuto nella giornata del 18 dicembre presso la scuola media Caduti di Cefalonia, dove il ragazzo si è sentito male dopo aver bevuto da una bottiglietta d’acqua precedentemente acquistata al supermercato. Le analisi dei medici hanno in seguito accertato la presenza di ammoniaca nel corpo del ragazzo, anche se è ancora da chiarire come sia finita all’interno della bottiglietta sigillata.

Acqua contaminata con ammoniaca a Torino

Stando a quanto raccontato dallo stesso ragazzino e dai suoi compagni di classe, dopo aver bevuto qualche sorso d’acqua durante l’intervallo il 13enne si sarebbe subito sentito male iniziando a vomitare: “Non riuscivo a respirare, anche se ne avevo bevuto pochissimo. Era una bottiglietta di acqua Uliveto. Era chiusa e il tappo sigillato. L’ho aperta mentre parlavo con i miei compagni quindi ho bevuto senza guardare ma subito mi sono sentito male”.

Subito dopo averlo visto in difficoltà è intervenuto un compagno di scuola del 13enne, che insospettito dall’accaduto ha annusato la bottiglietta d’acqua rimanendo però anch’egli vittima delle esalazioni di ammoniaca: “L’ho visto a terra, mi dice “guarda che in quell’acqua c’è qualcosa che non va”, allora l’ho presa e ho sentito l’odore. Era tipo candeggina o cloro. Ho sentito bruciare forte il naso e la gola. A quel punto ho capito che qualcosa non andava”. Anche il coetaneo è stato in seguito trasportato al Regina Margherita di Torino, dove assieme al compagno è al momento ritenuto fuori pericolo anche se le loro condizioni sono comunque tenute sotto controllo dai medici.

Il sequestro della bottiglietta

Nel frattempo, le Forze dell’Ordine hanno provveduto ad iniziare le indagini in merito alla contaminazione della bottiglietta, che è stata preventivamente posta sotto sequestro dai Carabinieri dei Nas. Gli agenti hanno inoltre eseguito un controllo all’interno del supermercato dove è stata acquistata l’acqua, per capire se anche altri lotti possano essere stati eventualmente contaminati.

Commentando l’accaduto, la madre del 13enne ha dichiarato: “Avevo comprato l’acqua come faccio di solito, uno prende delle bottigliette sfuse senza pensarci. So che bisogna fidarsi ma da oggi in poi assaggerò l’acqua prima di darla a mio figlio. Mai a credere che una cosa del genere potesse davvero capitare”.