Acqua, M5S: stop ai privati nella gestione al Sud

Gci

Roma, 26 dic. (askanews) - "Qualcuno aveva già prefigurato lo scenario: lo Stato mette i soldi per ammodernare e sviluppare dighe e infrastrutture idriche al Sud e alcuni gruppi privati si avventano come avvoltoi su fondi e cantieri. Ora però, grazie al lavoro che abbiamo fatto in legge di Bilancio, questi signori dovranno riavvolgere il nastro, perché va in onda un altro film. Grazie a un emendamento di maggioranza presentato al Senato abbiamo blindato ulteriormente la società che sostituirà la ex Eipli nella gestione degli investimenti per infrastrutture idriche in gran parte del Mezzogiorno. Un risultato che rappresenta un'altra importante tappa di avvicinamento alla gestione pubblica dell'acqua in tutto il Paese". E' quanto si legge in un post pubblicato sul Blog delle Stelle e dal titolo: "Stop ai privati nella gestione dell'acqua al Sud. Ora avanti con la nostra legge!".

"Lo scorso giugno - si legge ancora - un nostro emendamento al Decreto Crescita ha messo un primo freno mettendo in mano pubblica la nuova società che sostituirà Eipli, e ora con un emendamento alla manovra già approvata in Senato, abbiamo previsto che non solo sarà una società a totale capitale pubblico, sottoposta all'indirizzo e al controllo analogo degli enti pubblici soci, ma che è espressamente vietata la partecipazione di soggetti privati, anche indiretta o a seguito di conferimento ed emissione di nuove azioni, anche prive di diritto di voto. Ora continueremo a lavorare sodo per estendere questo risultato alla gestione delle risorse idriche in tutto il Paese: in Parlamento e nei territori dobbiamo far sentire la nostra voce far brillare la prima stella del MoVimento e approvare la legge sull'acqua pubblica".