Acqua potabile venduta come terapeutica: sequestri e un indagato

Fcz

Milano, 17 dic. (askanews) - Normale acqua potabile, realizzata con gli eccessi delle fonti di Vinadio, ma messa sul mercato come "acqua terapeutica" e perciò venduta al prezzo di 2 euro a bottiglia. Ruota attorno a questa accusa l'inchiesta della Procura di Milano che ha portato al sequestro preventivo di tutti i lotti di "AcquaUro" e di "AcquaEndo" presenti sul territorio italiano, dei relativi deplian pubblicitari nonchè l'oscuramento dei siti della società si occupa della commercializzazione in Italia, la svizzera Setthim.

Il sequestro è stato disposto dal gip Anna Calabi su richiesta del pm Mauro Clerici, titolare del fascicolo che vede Giuseppe Anguilla, imprenditore 54enne di origini leccesi ma residente in Svizzera, indagato per frode al commercio. Come emerge dal capo di imputazione, il 54enne "in qualità di legale rappresentante della Setthim, società di diritto elvetico, poneva in commercio sul territorio dello Stato acque destinate al consumo umano (acqua potabile) con marchi AcquaUro e AcquaEndo, realizzate con le acque in esubero dello stabilimento Fonti di Vinadio Spa, prive di effettive indicazioni terapeutiche, accompagnandole con depliant pubblicitari, distribuiti tramite medici urologi ed endocrinologi, in cui venivano esaltate le sedicenti proprietà curative, indicate per patologie dell'apparato urogenitale ed endocrinologo, nonchè ponendole in vendita sul proprio sito on line con indicazione acque terapeutiche". Per favorire la commercializzazione in Italia, l'imprenditore "sottoscriveva contratti di sponsorizzazione con la Sie, Società Italiana di Endocrinologia, e con la Siu, Società Italiana di Urologia, utilizzando gli acronimi di queste società sui depliant".