Acqua potabile vietata: che cosa sta succedendo e che cosa si rischia a Benevento

Acqua potabile vietata: che cosa sta succedendo e che cosa si rischia a Benevento (foto: Getty Images)
Acqua potabile vietata: che cosa sta succedendo e che cosa si rischia a Benevento (foto: Getty Images)

Un divieto in piena regola, sancito tramite ordinanza del sindaco Clemente Mastella e che riguarda diverse zone della città. Benevento si è svegliata senza acqua potabile, con un problema che già era in atto dalla serata di giovedì e che ancora non è stato risolto. E la presenza di tetracloroetilene nei rubinetti ha indotto il Comune a prendere provvedimenti drastici.

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A rilevare il problema sono stati il Comune stesso e Gesesa, azienda incaricata alla fornitura di acqua a Benevento. "Vista la nota dell'Asl delle 19.51 - si legge in un comunicato - è vietato utilizzare l'acqua ad uso potabile nelle zone rione Libertà, rione Ferrovia, rione Triggio, rione Santa Maria degli Angeli, centro storico, corso Garibaldi e traverse fino a piazza Guerrazzi, rione Ponticelli, contrada San Vito, contrada Pezzapiana, contrada San Marco, contrada San Chirico, contrada Acquafredda, contrada Ripamorta, contrada Ripazecca, contrada Torre Alfieri, Epitaffio, Monte Pino, via Castelpoto, contrada Ciancelle, contrada Serretelle, contrada Gran potenza, contrada Madonna della Salute, contrada Montecalvo".

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Nel frattempo Clemente Mastella, sindaco di Benevento, sta provando a restituire l'acqua potabile ai suoi cittadini nel minor lasso di tempo possibile. Nella sua ordinanza precisa infatti di aver "demandato alla Gesesa di adottare ogni strumento per garantire alle zone della città interessate dall'ordinanza la disponibilità della risorsa idrica per uso potabile".

Acqua potabile vietata: che cosa sta succedendo e che cosa si rischia a Benevento (Photo by Ivan Romano/Getty Images)
Acqua potabile vietata: che cosa sta succedendo e che cosa si rischia a Benevento (Photo by Ivan Romano/Getty Images)

L'allarme è scattato in seguito ad un'analisi della Asl di Benevento sui pozzi di Pezzapiana, che forniscono l'acquedotto cittadino. Qui nell'acqua potabile è stata rilevata appunto presenza di tetracloroetilene superiore ai valori massimi consentiti pari a 10 microgrammi per litro. Già nel corso di buona parte della giornata di giovedì, come sottolinea 'Il Mattino', il campo pozzi in questione è rimasto inattivo. In tempi recenti un problema analogo ha riguardato il punto di prelievo di Campo Mazzoni.

VIDEO - Chi è Clemente Mastella

Il tetracloroetilene, come si legge sul sito ufficiale del Ministero della Salute, è un alogenuro organico, usato principalmente come solvente nelle lavanderie a secco e per lo sgrassaggio dei metalli, nell'industria chimica e farmaceutica. Dal punto di vista tossicologico, ad alte concentrazioni il tetracloroetilene causa depressione del sistema nervoso centrale, mentre concentrazioni più basse danneggiano il fegato ed i reni. Lo IARC lo ha classificato nel gruppo 2A (probabile cancerogeno per l'uomo). Motivo per cui la sua presenza oltre i livelli di guardia nell'acqua potabile è estremamente pericolosa.