Acquacoltura, trend positivo e attenzione alla sostenibilità

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ROMA (ITALPRESS) - "Verso nuove rotte dell'acquacoltura sostenibile". Con questo slogan l'Associazione piscicoltori italiani (API) di Confagricoltura sarà presente alla 53° Barcolana, la regata più grande del mondo, che si svolgerà a Trieste dal 1 al 10 ottobre. L'Associazione parteciperà il 10 ottobre alla regata con la barca "#AcquacolturaSostenibile", con l'equipaggio composto esclusivamente da allevatori associati ed operatori del settore. L'obiettivo è quello di porre l'accento sulla qualità delle produzioni "Made in Italy" e mostrare che il settore non coinvolge solamente piscicoltori o gente del mare, ma è fortemente radicato nelle tradizioni locali e regionali italiane. L'API, soffermandosi sui dati produttivi dell'acquacoltura, sottolinea il trend positivo del comparto. Buone le prospettive per le vendite attraverso i canali della GDO, cresciute, in particolare, per le spigole e le orate. In generale, si registra una crescente attenzione verso i prodotti ittici allevati localmente o in Italia. I piscicoltori di Confagricoltura mettono in evidenza anche il consolidamento dei canali "più nuovi" per il settore, come la delivery e la vendita on-line. Si segnala infine l'impatto importante, per le imprese di piccole dimensioni, della chiusura a singhiozzo dell'Horeca e della pesca sportiva. "Intendiamo - afferma il presidente dell'API Pier Antonio Salvador - promuovere e valorizzare la qualità e la salubrità della piscicoltura italiana, che ha rispetto per le risorse naturali, l'acqua e il mare. Prima della regata la nostra barca sarà ormeggiata nelle vicinanze dello stand, dove proporremo alcune iniziative mirate proprio a mettere in risalto i nostri prodotti, farli apprezzare sempre di più e contribuire a sfatare dannosi luoghi comuni. Nei nostri allevamenti l'attenzione per il benessere dei pesci rappresenta l'assoluta priorità, che garantisce la superiore qualità delle nostre produzioni". Nel 2020, l'acquacoltura ha prodotto 180.000 tonnellate (tra pesci e molluschi), con un fatturato complessivo di circa 500 milioni. Sono 800 i siti produttivi della piscicoltura concentrati per il 60% al Nord, il 15% al centro e il 25% al Sud. In Italia sono 25 le specie ittiche d'acquacoltura in ambienti diversi: acqua dolce, lagune, mare. Il pesce più allevato è la trota (34.000 tonnellate), seguono orata e spigola, con circa 17.000 tonnellate, l'Italia produce 130 milioni di avannotti di specie ittiche marine pregiate ed è leader europeo nella produzione di caviale di storione, con più di 50 tonnellate.

(ITALPRESS).

sat/com

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