Ad Afghanistan 16 mld in 4 anni, Clinton: Transizione sia irreversibile

Tokyo (Giappone), 8 lug. (LaPresse/AP) - I donatori riuniti nella conferenza internazionale di Tokyo garantiranno aiuti all'Afghanistan per 16 miliardi di dollari entro il 2015. Lo confermano, dopo le indiscrezioni di ieri, il ministro degli Esteri giapponese e ufficiali statunitensi al seguito del segretario di Stato Hillary Clinton, giunta a Tokyo dopo la visita di ieri a Kabul. Nella capitale giapponese oggi sono riuniti circa 70 tra Paesi e organizzazioni. "Chiedo agli amici e ai partner dell'Afghanistan di garantire al popolo che saranno con noi" in futuro, ha detto il presidente afghano Hamid Karzai nel discorso di apertura della conferenza.

DONAZIONI E LOTTA ALLA CORRUZIONE. Il Giappone ha annunciato che fornirà fino a 3 miliardi di dollari entro il 2016, mentre la Germania ha confermato che manterrà il proprio contributo per la ricostruzione e lo sviluppo con 536 milioni di dollari all'anno, almeno fino al 2016. Attenzione all'incontro è stata data alla necessità di affrontare la corruzione, piaga contro cui Karzai ha promesso di battersi, per evitare che i fondi ricevuti vengano dispersi o mal utilizzati. "Combatteremo la corruzione con forte determinazione ovunque essa si manifesti e chiediamo lo stesso ai nostri partner internazionali", ha detto il presidente afghano, aggiungendo: "Insieme dobbiamo fermare le pratiche che alimentano la corruzione o minano la legittimità e l'efficacia delle istituzioni nazionali".

SITUAZIONE ANCORA DIFFICILE. Tra i partner presenti alla conferenza è stato però chiaro che la situazione sul terreno è ancora molto difficile. "Dobbiamo affrontare la dura realtà piena di difficoltà", ha commentato il primo ministro giapponese Yoshihiko Noda. "Sono incoraggiato dal fatto che gli Stati membri vogliano mobilitare 16 miliardi di dollari. L'Afghanistan ha fatto importanti progressi, ma le conquiste sono fragili", ha invece detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon. Dal 2002, l'Afghanistan, ha ricevuto quasi 60 miliardi di dollari in aiuti civili.

CLINTON: RAFFORZARE SICUREZZA E TRANSIZIONE. Tra gli interventi più attesi quello del segretario di Stato Hillary Clinton, giunta a Tokyo direttamente da Kabul, dove ieri ha incontrato con una visita a sorpresa proprio Karzai. In Afghanistan, ha detto la Clinton, "dobbiamo far sì che i risultati in termini di sicurezza e la transizione siano irreversibili". "La sicurezza - ha quindi aggiunto - non può essere misurata solo con l'assenza della guerra. Deve essere misurata dal fatto che le persone hanno lavoro e opportunità economiche, e se credono che il governo stia andando incontro alle loro necessità". Il segretario di Stato ha quindi confermato che l'amministrazione Obama chiederà al Congresso Usa di sostenere l'assistenza a Kabul a livelli dell'ultimo decennio fino al 2017, come parte degli sforzi internazionali per stabilizzare il Paese in vista del ritiro delle truppe straniere. La Clinton ha sottolineato che l'Afghanistan ha compiuto progressi sostanziali nell'ultimo decennio, ma ha aggiunto che ora ha bisogno di una collaborazione effettiva tra governo, settore privato, vicini e donatori internazionali, per far sì che "questo decennio di trasformazione produca risultati". L'assistenza civile degli Stati Uniti dal 2001 è cresciuta da un miliardo a 2,3 miliardi di dollari all'anno.

APPUNTAMENTO AL 2014 NEL REGNO UNITO. La prossima conferenza internazionale di questo tipo sull'Afghanistan si terrà nel Regno Unito nel 2014. Si tratterà di un'occasione per controllare i progressi verso una "responsabilità reciproca", e per condurre un'analisi e un processo di monitoraggio per garantire che gli aiuti allo sviluppo decisi nell'incontro di oggi a Tokyo non siano sottratti da ufficiali corrotti o vengano mal gestiti.

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