Ad Amsterdam scattano fibrillazione per il nuovo corso bellico e speculazioni annesse

Vladimir Putin
Vladimir Putin

Come era purtroppo prevedibile il discorso di Vladimir Putin sulla mobilitazione della Russia contro l’Occidente fa volare il prezzo del gas che schizza ad oltre 200 euro a Mwh. Il dato crudo è che ad Amsterdam, appena sono rimbalzate in occidente le parole del leader del Cremlino sono scattate fibrillazione per il nuovo corso bellico e speculazioni annesse, magari le seconde più ancora delle prime.

Il discorso di Putin fa volare il prezzo del gas

Sta di fatto che le parole di Vladimir Putin sono state più che sufficienti a far impennare nuovamente il prezzo del gas. Ecco i numeri ufficiali, con il metano  che come spiega Open “ha sfondato oggi la quota dei 200 euro al Mwh dopo che nei giorni scorsi il suo costo aveva subito un calo che rifletteva una ritrovata relativa fiducia dei mercati”.

Un rialzo del 6,04% in pochissime ore

E i dati tecnici sono in linea: al Ttf, il mercato del gas di Amsterdam dove le compravendite sono termometro mondiale e tariffario del prodotto, il prezzo del megwattora ha toccato i 206 euro nei contratti scambiati in apertura. Si è trattato di un rialzo del 6,04% rispetto a ieri. Ovvio che quell’impennata è stata diretta conseguenza del discorso alla nazione di Putin, non fosse altro per il fatto che lo “zar” ha firmato il decreto per la mobilitazione militare parziale mentre prima la guerra era stata affidata per lo più a truppe straniere sodali e mercenari.