Ad ArezzoFiere dal 15 al 16 novembre torna AgrieTour -2-

Red/Apa

Roma, 14 nov. (askanews) - Secondo gli ultimi dati disponibili di Istat e Ismea, l'agriturismo in Italia ha registrato una crescita ininterrotta negli ultimi venti anni, raggiungendo nel 2017 i 12,7 milioni di presenze. A sostenere la domanda sono soprattutto i turisti stranieri, tra i quali, accanto ai tradizionali Paesi di provenienza (Germania, Paesi Bassi, Francia e Stati Uniti) si evidenziano incrementi a doppia cifra di ospiti dal Brasile, Russia, Cina Croazia e Danimarca. Il fatturato del settore, in aumento del 6,7% rispetto all'anno precedente, raggiunge la quota di 1,36 miliardi di euro e l'offerta consta di 23.406 aziende attive (+3,3% rispetto al 2016). L'agriturismo è una delle componenti principali delle attività di supporto e secondarie che nel 2017 rappresentano il 22,4% del valore della produzione agricola nazionale. A livello europeo il nostro Paese da solo detiene il 27,4% del valore delle attività secondarie complessivamente prodotto nella UE, mantenendo il primato.

La hit parade degli agriturismi italiani. Per macroaree, gli agriturismi sono concentrati prevalentemente al Nord, 45%, al Centro, 35% e al Sud, 20%. A livello regionale per numero di aziende spiccano su tutte la Toscana e la Provincia Autonoma di Bolzano con 4.568 e 3.187 (insieme il 33,1% dell'offerta nazionale), segue la Lombardia con 1.637 aziende. Anche in termini di pernottamenti, 31,1%, a farla da padrone è la Toscana seguita da Provincia di Bolzano, 21,5%, Veneto 7,3% e Umbria 6,5%.

In Toscana il saldo delle aziende agrituristiche continua a essere attivo. Nel 2018 sono nate 218 nuove attività a fronte di 115 chiusure, differenza che ha portato a 4.622 (+1,2% sul 2017) il numero delle imprese attive e a quasi 64mila posti letto. A guidare la classifica sono Siena con 1.146 aziende e 16.648 posti letto seguita da Grosseto con 1.030 agriturismi per 12.594 posti letto mentre Firenze è terza con 633 strutture e 10.333 posti letto. Seguono Arezzo, 572 strutture, Pisa 459, Livorno 287, Lucca 198, Pistoia 175, Massa Carrara 95, Prato 27.Del totale delle aziende agrituristiche toscane, 1.268 propongono soltanto alloggio, 1.329 alloggio e ristorazione, mentre sono 2.779 quelle con alloggio e altre attività per quasi 43mila posti letto. L'offerta è molto varia, ma la maggioranza delle strutture toscane offre attività sportiva, 30,7%, seguita da mountain bike, 24,3%, escursionismo 11,1%, trekking 13%, corsi 7,9% ed equitazione 2,6%. Ancora poche le possibilità di osservazione naturalistica, 1,4% e la fattoria didattica 1,4%, Quello agrituristico è un settore dominato dai maschi, il 59,9% delle strutture è condotto da un uomo, contro il 40.1% delle donne, anche se Massa Carrara è la provincia che va controtendenza dal momento che le donne alla guida di un agriturismo sono il 50,5%. Mentre Firenze è quella più maschilista in assoluto con il 62,9% degli uomini, seguita da Arezzo 61,5%, Siena 61,4%, Livorno 60,2%, Grosseto 59,7%, Pisa 59,1%, Prato 56%, Pistoia 53,9% e Lucca 51,3%. In Toscana risulta più diffusa a livello regionale la formula alloggio e ristorazione (1.327 aziende) e sempre in Toscana si registra la presenza più alta di aziende per ogni tipologia di alloggio (solo pernottamento, pernottamento e prima colazione, mezza pensione, pensione completa).