Ad Assisi in scena umanesimo, economia circolare e sostenibilità

Roma, 4 set. (askanews) - Economia circolare, sostenibilità ambientale e nuovo umanesimo digitale: si gioca sul connubio di questi tre elementi il futuro della nostra società. Se ne discute a Percorsi Assisi, la prima Scuola di Economia interuniversitaria, nata da un'idea del Sacro Convento di Assisi in corso nella cittadina umbra, da martedì 3 fino a domenica 8 settembre. Askanews ha sentito Padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento.

"Con Percorsi Assisi ci proponiamo di offrire un occasione uno spazio di crescita umana a tutti i livelli per i giovani. L'economia ha bisogno di essere umana, di rivolgersi all'uomo, essere un'opportunità per l'uomo, altrimenti è meglio che cambiamo mestiere. Per far sì che sia davvero umana l'abbiamo pensata a partire dalla storia che ci appartiene, francescana ma non solo perché insieme a noi ci sono diversi atenei che hanno collaborato e che condividono una visione di un economia che sia da un lato sostenibile e al contempo sia un occasione per le persone di crescere di star bene e di sperimentare la gioia".

Un punto di vista condiviso e ampliato da Giovanni Lo Storto, direttore generale della Luiss: "L'obiettivo di Percorsi Assisi è quello di mettere l'accento sulla formazione relativamente ai temi dello sviluppo economico in modo diverso e nuovo. Attraverso un paio di innovazioni fondamentali: la prima è più università insieme, non due, ma ci sono quattro università, la Luiss, il Politecnico di Milano, l'Alma Mater di Bologna e la Federico II di Napoli più l'Istituto teologico e la Basilica di Assisi. Il secondo motivo è quello di mettere l'accento sulla possibilità di uno sviluppo economico che guardi alla sostenibilità come fonte di valore possibile, sostenibilità ambientale certamente ma anche e soprattuto economica e sociale.

La necessità della concretezza, è stata messa in risalto dall'economista Carlo Cottarelli. "Il tema dell'economia, circolare, dell'umanesimo, dell'economia è un tema molto importante. La cosa che mi preoccupa è passare dalle parole ai fatti. Adesso c'è stata quella importante dichiarazioni delle 200 principali società americane di non puntare solo sul profitto, soprattutto sul profitto di breve termine. Però poi bisogna vedere se effettivamente ci si comporta in questo modo".

Il ruolo dell'economia circolare nella crescita va di pari passo con il tema della crescita sostenibile: "C'è un problema di sostenibilità della crescita. Una volta si parlava di sostenibilità soltanto in termini finanziari - i conti debbano tornare e non ci si deve indebitare troppo - il problema della sostenibilità però è molto più ampio e riguarda prima di tutto la sostenibilità del nostro pianeta, lasciare in eredità alle generazioni future le risorse che abbiamo trovato. Credo sia possibile trovare una crescita che concilia la necessità di migliorare il welfare e le condizioni di tutti con l'obiettivo di mantenere il pianeta che vive e capace di vivere". Il tutto, ha sottolineato ancora Cottarelli, deve essere compatibile con la globalizzazione. "E' un fenomeno che va gestito. La Cina adesso sta lavorando molto in questa direzione ma ci deve essere un consenso che purtroppo al momento non c'è, a partire dalla questione delle emissioni della CO2".